

Da realizzare entro la fine della consiliatura, con la piantumazione di 2.510 alberi e 7.900 arbusti
Dal quadrante dell’Aniene fino alla Romanina, attraversando l’area delle Tre Fontane, il Campidoglio ha dato il via a sedici nuovi interventi all’interno del progetto “Cento parchi”.
A Roma prende forma un’idea di città che prova a ricucire territori, comunità e paesaggio attraverso il verde. L’iniziativa dei “cento parchi per Roma” si inserisce in questo orizzonte, proponendo una mappa diffusa di luoghi pubblici che non sono soltanto giardini o aree attrezzate, ma veri presìdi civici.
Il piano, presentato nel febbraio 2024, prevede la realizzazione di cento parchi nell’arco di dieci anni, con un investimento complessivo di 80 milioni di euro, di cui 15 finanziati direttamente dal Comune. Entro la fine della consiliatura sono in programma i primi 16 interventi, che porteranno alla piantumazione di 2.510 alberi e 7.900 arbusti.
Sei interventi sono partiti oggi, tra cui Parco Valsolda, Parco Gennari, l’area verde di via Marcello Candia, Parco Lenzini, aggiungendosi ai 22 già inaugurati o in fase di realizzazione. L’investimento complessivo, come ha spiegato il sindaco, supera gli 80 milioni di euro, di cui 65 a carico del Comune insieme ai fondi del Pnrr.
“È il primo tagliando di una strategia lanciata due anni fa – ha detto il sindaco Roberto Gualtieri. – L’obiettivo dei 100 parchi è realistico perché siamo più avanti del previsto sulla tabella di marcia. Si tratta di un intervento ampio di cui siamo orgogliosi, che sollecita la partecipazione attiva dei cittadini visto che i nostri parchi sono sempre pieni“.
L’assessora Alfonsi ha ricordato che i 100 parchi sono “tutti realizzati fuori dalle mura e servono a concedere il diritto al verde pubblico in ogni parte della città allo stesso modo“. “È un piano che mira a combattere le disuguaglianze ambientali” ha concluso.
Sono stati avviati interventi anche in due ville storiche: a Villa Veschi è prevista la realizzazione di una terrazza panoramica con affaccio sul Vaticano, mentre a Villa Flora il restauro del giardino e dei viali principali procede in dialogo con il recupero degli edifici curato dall’Urbanistica.
Il progetto si sviluppa intorno a una visione semplice: costruire una rete capillare di spazi accessibili, curati e vissuti, capaci di migliorare la qualità della vita nei quartieri e di generare nuove occasioni di incontro.
La mappa individua sedici quartieri come nodi principali di questo sistema. Si tratta di territori differenti per storia, densità e caratteristiche sociali, ma accomunati dalla necessità di spazi aperti adeguati e di una progettazione urbana più attenta alle persone.
Lungo il corso dell’Aniene sono in programma le riqualificazioni del Parco Belluto e del Parco degli Alberini, mentre nel Municipio V l’area degradata di Parco Madre Teresa di Calcutta sarà trasformata in uno spazio multifunzionale.
Interventi di rigenerazione del verde interesseranno anche il Parco della Romanina, il Parco Tre Fontane e il Giardino Pisino, mentre al Parco Pavese, oltre alle nuove alberature, verrà realizzato uno spazio polifunzionale.
Il Parco Cellulosa sarà oggetto di un progetto di rilancio con nuove funzioni sociali, educative e ricreative, mentre al Parco Lucchina e al Parco Allende verranno creati nuovi spazi dedicati al gioco e all’attività fisica.
In ciascuno di questi contesti, i parchi diventano occasione per ridisegnare il rapporto tra cittadini e spazio pubblico. Non si tratta soltanto di aumentare il numero delle aree verdi, ma di ripensarne la funzione. Il parco viene interpretato come un luogo dinamico, capace di ospitare attività culturali, sociali e sportive, ma anche come spazio di prossimità in cui favorire pratiche di cura condivisa. La partecipazione dei residenti è infatti uno degli elementi chiave del progetto, che punta a trasformare i fruitori in protagonisti attivi.
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