La municipalizzata dei rifiuti di Roma archivia il 2025 con un segnale che conferma il cambio di passo degli ultimi anni.
L’Assemblea dei Soci di AMA S.p.A. ha approvato il bilancio d’esercizio chiuso con un utile netto di 830,7 mila euro, segnando il secondo risultato positivo consecutivo e consolidando il percorso di risanamento avviato dopo una lunga fase di difficoltà.
I numeri raccontano una struttura che sta ritrovando equilibrio. Il fatturato sale a 943,1 milioni di euro, mentre il margine operativo lordo raggiunge i 94 milioni, segnale di una gestione più efficiente e di una progressiva stabilizzazione dei conti. Indicatori che, secondo i vertici aziendali, certificano una ritrovata solidità industriale.
Accanto ai conti, cresce anche la spinta sugli investimenti. Nel corso dell’anno Ama ha destinato oltre 123 milioni di euro al potenziamento delle infrastrutture e all’ammodernamento dei servizi. Un piano che punta a migliorare le performance ambientali e a incidere in modo più concreto sulla qualità del decoro urbano, tema centrale per la Capitale.

Il 2025 è stato però anche l’anno della prova più impegnativa: il Giubileo 2025. Un banco di prova straordinario sul piano organizzativo, che ha visto la municipalizzata gestire quasi 1,7 milioni di tonnellate di rifiuti.
Un carico di lavoro eccezionale che non ha compromesso la continuità dei servizi, confermando la tenuta del sistema di raccolta e trattamento.
Per il presidente Bruno Manzi, il risultato rappresenta “l’esito di un percorso strutturato di efficientamento e rafforzamento della capacità industriale”.
Un punto di partenza, più che di arrivo, per proseguire sul fronte della raccolta differenziata e del miglioramento dei servizi.