Atti intimidatori a Mirko Coratti

Solidarietà al vicepresidente del consiglio comunale, Mirko Coratti, oggetto di atti vandalici di stampo fascista
A.M. - 2 Settembre 2008

L’ex presidente del Consiglio comunale, Mirko Coratti, nella serata di sabato 30 agosto, ha subito una vera e propria intimidazione di stampo fascista. Prima è stata lanciata una pietra, del peso di cinque chili, contro la sede politica del Pd, poi qualche ora dopo, probabilmente nella notte, sulla serranda dell’ufficio  è stata disegnata una svastica e sotto il simbolo è stato scritto "Dittatura".

Il lunedì si è diffusa la notizia e subito sono arrivate parole di solidarietà. L’attuale presidente del Consiglio comunale, Marco Pomarici  ha dichiarato: "Desidero esprimere a Mirko Coratti la mia solidarietà, umana e politica, per l’atto intimidatorio di cui è stato fatto oggetto. Il confronto politico – ha aggiunto – deve sempre sottendere il rispetto per l’avversario. Le istituzioni devono adoperarsi per stemperare il clima di intolleranza che negli ultimi giorni è emerso nella città di Roma".

Anche Umberto Marroni capogruppo PD in Campidoglio ha voluto esprimere solidarietà e quella di tutto il gruppo consiliare senza nascondere le proprie preoccupazioni:

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"Purtroppo – ha dichiarato – dobbiamo registrare in queste ore una ripresa di un clima di violenza politica orchestrata da frange estremiste della destra con aggressioni che intendono intimidire e condizionare lo svolgimento della normale dialettica politica.

Non vorremmo che l’aggressione ai tre ragazzi nel quartiere ostiense cui va la solidarietà del gruppo, il raid teppistico dei tifosi del Napoli e quest’ultimo episodio siano solo le avvisaglie di una nuova e pericolosa stagione di violenza alla vigilia della imminente riapertura delle scuole.

Nel chiedere l’immediato intervento e la fermezza delle forze dell’ordine nel reprimere sul nascere qualsiasi velleità di gruppi facinorosi chiediamo che venga fatta immediata chiarezza sull’accaduto e che siano assicurati alla giustizia gli autori questi atti di violenza registrati ancora una volta nella nostra città”.

Sull’accaduto si è espresso anche Mario Mei, vicecapogruppo del Pd al Comune di Roma: "Quando il confronto politico sfocia nella violenza la democrazia perde di valore, chiediamo quindi venga fatta chiarezza sull’accaduto e invitiamo le istituzioni, i partiti e i movimenti politici a far di tutto perché non vinca un clima di intolleranza nello scenario politico”


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