Campo Rom di via Candoni, Droghei-Veloccia (Pd): Alemanno ha distrutto un modello di integrazione

Enzo Luciani - 18 Aprile 2012

 Si è svolta questa mattina , 18 aprile 2012, presso il Campo nomadi di Via Candoni una conferenza stampa promossa dal PD Roma e da quello del XV Municipio cui hanno partecipato, tra gli altri, il Segretario del PD del XV Municipio, Maurizio Veloccia, il Presidente del Municipio Gianni Paris, la responsabile politiche sociali del PD di Roma Emanuela Droghei ed i rappresentanti della comunità del Campo. 

“La situazione del Campo di Candoni è ormai esplosiva – dichiara Maurizio Veloccia – Sono state ammassate centinaia di nuove famiglie senza alcun percorso di integrazione, alterando i delicati equilibri sociali del campo ed ignorando le più elementari dotazioni infrastrutturali. Da 400 persone si è passati ad oltre 1300 abitanti, di cui oltre 300 bambini che vivono in condizioni disperate: le fogne sono sottodimensionate cosicchè i liquami spesso fuoriescono dai tombini, si interrompe periodicamente l’erogazione di corrente elettrica perché anche l’impianto elettrico non regge, la videosorveglianza è installata ma non funziona, sono stati drasticamente ridotti i servizi sociali che svolgevano una indispensabile opera di mediazione culturale e controllo sociale. La stessa vigilanza armata è stata sostituita da personale di Risorse per Roma a cui non è stata data alcuna funzione".

"Questa sciatteria ed incompetenza – continua Emanuela Droghei – si riversa sulla testa degli abitanti del campo e di tutti i cittadini romani che subiscono le conseguenze di tale degrado. Sono proprio le comunità del campo che chiedono maggiori controlli delle forze dell’ordine e l’espulsione di chi delinque e non rispetta le regole di convivenza nel campo. Ma il sindaco non fa niente di tutto ciò. La novità è che a Candoni quanto da noi denunciato da anni oggi è anche certificato dalla ASL Roma D con una lettera del 13 marzo scorso in cui si chiede urgentemente al Sindaco di intervenire in merito agli evidenti rischi sanitari legati al degrado di un campo che dovrebbe definirsi attrezzato. Ma il Sindaco continua a tacere ed ad alimentare questa drammatica polveriera sociale.”

“Da parte nostra – concludono gli esponenti democratici – continueremo nell’ opera di denuncia e nella proposta di una via alternativa. A tal proposito a maggio si terrà una conferenza programmatica del PD di Roma su queste tematiche in cui indicheremo un percorso chiaro: la via dell’integrazione per chi lavora, studia, vuole vivere stabilmente a Roma e della fermezza contro chi delinque e non vuole convivere in modo pacifico. Questo è il modo migliore per rafforzare un’idea di città moderna, inclusiva, solidale e per ridare dignità alle persone per bene e sicurezza all’intera popolazione romana”.


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