Carburanti, la nuova stangata dell’estate: benzina sfiora i 2 euro al litro, gasolio sopra 2,18 € al self-service

Pubblicate le rilevazioni del Mimit del 25 luglio. In autostrada verde oltre quota 2,06 €/l e diesel a 2,24 €/l. Lievitano i costi per gli spostamenti e i viaggi delle vacanze

Nessuna tregua per le tasche degli automobilisti italiani in pieno esodo estivo. Nel bel mezzo della stagione dei viaggi, fare il pieno alla propria vettura si trasforma nell’ennesima stangata: la benzina viaggia ormai a un passo dal muro dei due euro, mentre il costo del diesel continua a correre senza freni, distanziando in modo significativo il carburante tradizionale.

A confermare il quadro di pesanti rincari sono i numeri diffusi dall’Osservatorio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, riferiti alla giornata di sabato 25 luglio 2026.

Le rilevazioni del dicastero mostrano come la media dei listini praticati alla pompa abbia raggiunto picchi che appesantiscono notevolmente il conto delle vacanze per milioni di famiglie.

La mappa dei rincari sulla rete viaria ordinaria

Sulle arterie cittadine ed extraurbane della penisola, la modalità self-service — storicamente l’opzione più economica per chi deve fare rifornimento — presenta cifre ben lontane dall’essere accessibili:

Benzina: il prezzo medio nazionale si attesta a 1,979 euro al litro, rimanendo a pochissimi millesimi dalla barriera psicologica dei 2 euro;

Gasolio: la media al distributore sale a 2,180 euro al litro, confermando il forte divario a sfavore dei veicoli a gasolio.

Salasso sulle tratte autostradali

La forbice dei prezzi si allarga ulteriormente varcati i caselli autostradali, dove la stangata ai danni dei viaggiatori in transito verso le località di villeggiatura assume contorni ancora più evidenti, persino mantenendosi nell’ambito del fai-da-te:

Benzina in autostrada (self): la verde sfonda ampiamente il muro e si fissa su un valore medio di 2,069 euro al litro;

Gasolio in autostrada (self): il prezzo del diesel raggiunge la quota record di 2,249 euro al litro.

Un salasso registrato nel bel mezzo del weekend di partenze estive, destinato ad alimentare nuove polemiche sull’impatto dei costi dei carburanti sulle spese vive delle famiglie e sul carrello della spesa trainato dai costi della logistica su gomma.

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