Carrozze elettriche al posto delle botticelle romane

Che potranno circolare solo più nei parchi e nelle corsie a loro riservate. Il 20 per cento dei vetturini ha chiesto di passare all'auto elettrica
di Francesca Romana Antonini - 5 Marzo 2009
“La comparsa delle botticelle a Roma risale ad oltre due secoli e mezzo fa, perché “verso il 1856 – scriveva il Blasi – un bel mattino si videro percorrere le vie, carrozze di nuova forma ad un cavallo e furono dette timonelle le quali a poco a poco si trasformarono insensibilmente in quelle, che vennero chiamate botti avendo una pancia che le faceva rassomigliare ad una botte”.

Il sindaco di Roma Gianni Alemanno, dopo le numerose proteste delle associazioni animaliste e l’incidente nel mese di febbraio di una botticella che ha portato alla soppressione del cavallo, voleva togliere dalla strada le botticelle, che circolano per la città antica con a bordo turisti provenienti da tutto il mondo, sostituendole con delle auto d’epoca e permettendo alle storiche carrozze trainate da cavalli di circolare solamente nei parchi della Capitale.

Questa decisione ha subìto poi delle modifiche e in questi giorni di inizio marzo, in Campidoglio sono state presentate, le linee guida del nuovo regolamento sulle ‘botticelle’, elaborate da un tavolo tecnico Comune-Ministero della Salute.

Obiettivo delle linee guida è la salute dei cavalli e la riduzione del numero delle botticelle sostituendole con carrozze stile ‘800, ma a trazione elettrica.
Le ‘botticelle’ dovrebbero transitare in corsie preferenziali dedicate, su percorsi in piano o con scarsa pendenza. Si dovranno riaprire le scuderie a villa Borghese adibendole a ‘case di riposo’ convenzionate per i cavalli in pensione. Verranno create delle aree di sosta all’ombra e attuati controlli sullo stato di salute degli animali, identificati con microchip (una visita annuale di idoneità al lavoro, in base ad un preciso protocollo clinico e tre visite annuali di controllo). Altre misure a tutela degli animali: sistemi di sicurezza sulle carrozze, catarifrangenti sul pettorale del cavallo e sui fianchi della carrozza.
E’ anche prevista una autoambulanza per il pronto soccorso dei cavalli e il trasporto d’urgenza ad una clinica veterinaria. La vettura, con particolari caratteristiche tecniche, costerà 80 mila euro e sarà acquistata dal Comune.
Verrà quindi stipulata una convenzione con il servizio veterinario dei Carabinieri, in base alla quale i militari metteranno a disposizione – per tutto l’anno e 24 ore su 24 – un ufficiale veterinario e un assistente tecnico.

Per i trasgressori delle nuove disposizioni sono previste sanzioni che vanno dalla sospensione per tre mesi della licenza in caso di prima o lieve violazione delle norme (andatura non conforme al regolamento, assenza delle misure di sicurezza, corse fuori itinerari previsti e fuori orario, mancanza del libretto di registrazione del servizio), alla sospensione di sei mesi (se le violazioni continueranno), arrivando fino alla sospensione definitiva per grave violazione e condanna definitiva per maltrattamento degli animali.

Sul fronte della riduzione delle carrozze a traino animale, le linee guida prevedono l’entrata in servizio di carrozze stile ‘800 ma a trazione elettrica. Il prototipo sarà pronto entro due mesi e le carrozze elettriche potranno venir usate dai vetturini (che ne faranno richiesta) nei giorni feriali, al posto delle botticelle tradizionali, che potranno comunque essere impiegate nei giorni festivi e nei parchi.
Per non scontentare i conduttori di botticelle, il Sindaco ha proposto di rilasciare due licenze: una per condurre le carrozze trainate da cavalli, l’altra per guidare nel centro storico della città le auto d’epoca. Tanto che al momento, ha fatto sapere il sindaco Alemanno, circa il 20% dei vetturini ha chiesto di passare dalla carrozzella all’auto elettrica.


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