Catena umana di Legambiente per proteggere le corsie dei bus

Per tutelare i mezzi pubblici nel tratto che va da piazza Santa Emenenziana a Corso Trieste
Ag. DIRE - 14 Novembre 2008

A sessanta giorni dall’apertura al traffico delle ‘strade verdi’ viale Libia e viale Eritrea, nel II Municipio, la percentuale di auto private che transitano e’ "schizzata tra l’86 e il 90 per cento del numero totale di veicoli, con i mezzi pubblici costantemente bloccati anche dalle doppie file". Per questo Legambiente Lazio, che il 13 novembre 2008 con dei volontari ha realizzato a Corso Trieste una catena umana al grido di ‘meno auto piu’ bus’, chiede "di proteggere subito le corsie preferenziali" nel tratto che va da piazza Santa Emenenziana a Corso Trieste.

Il presidente Lorenzo Parlati e la direttrice Cristiana Avenali hanno presentato un dossier, frutto di un monitoraggio effettuato lo scorso 22 ottobre su viale Libia, con tre rilevamenti: alle 8.15-8.30, alle 12-12.15 e alle 17.17-17.32. Al mattino, in quindici minuti, sono transitati 133 mezzi, di cui ben 117 ascrivibili al traffico privato. All’ora di pranzo sono transitati 70 mezzi (60 auto private) mentre nei quindici minuti del pomeriggio il passaggio dei mezzi privati raggiunge il picco del 90 per cento (su 256 transitati, 231 sono auto private)."Chiediamo al presidente del II Municipio, Sara De Angelis, e all’assessore comunale alla Mobilita’, Sergio Marchi, di intervenire subito- spiega Avenali- se non per ripristinare la strada verde, almeno per ridisegnare le corsie preferenziali per il bus, proteggendole nell’intero tratto stradale per impedire il passaggio di mezzi privati nell’ultimo tratto di viale Libia verso via delle Valli, dove la strada diventa un budello a causa del cantiere della metro".

Parlati sottolinea che "a Roma sono circa 100 i chilometri di percorsi riservati a bus e tram su una rete complessiva di 2.650 chilometri, ossia il 3,8% sul totale della rete esistente. Chiediamo quindi al Comune di Roma di avviare subito un piano per realizzare e proteggere mille chilometri di corsie preferenziali per il mezzo pubblico. E’ un intervento semplice e poco costoso che ha grandi effetti sul trasporto pubblico".

Parlati e Avenali, infine, giudicano sbagliata la decisione del II Municipio di sopprimere la fermata bus all’altezza di piazza Gondar, per cercare di migliorare la circolazione: "Quel tratto di strada va proprio chiuso al traffico, devono passare soltanto i mezzi pubblici".


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