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Centocelle, parco archeologico o discarica?

Le riflessioni dell'assessore all'Ambiente del VII Alessandro Moriconi
di Alessandro Moriconi, assessore all'Ambiente del VII municipio - 29 Agosto 2011

La situazione del parco di Centocelle, il suo stato di abbandono, l’uso improprio a discarica abusiva e i lavori di completamento eternamente fermi, mi impongono, non fosse altro per il ruolo di Assessore all’ambiente che attualmente ricopro all’interno dell Giunta del Municipio Roma 7, una serie di riflessioni da fare a voce alta, affinché quanti hanno responsabilità oggettive all’interno del Consiglio Comunale di Roma prendano le necessarie decisioni per strappare l’area al degrado e consegnarla funzionale e accogliente alle centinaia di migliaia di cittadini che risiedono nei quattro municipi confinanti.

Per adesso non sono altro che 120 ettari di terreno, molti dei quali ancora da espropriare, ricoperti da un arso prato di erba spontanea e da alberi, molti dei quali presentano ancora i segni delle scorribande notturne, quando con furgoni ed auto rubate ignoti si divertivano a cozzargli contro e a dare fuoco ad arredi e attrezzature.

Le ville, quelle romane, giacciono ancora li sotto un metro di terra e ci resteranno ancora per chissà quanto tempo. E’ indispensabile la messa in sicurezza del parco prima che possano essere ammirate e magari rientrare in un circuito turistico che comprenda l’acquedotto Alessandrino, la chiesa del Meier simbolo del Giubileo del 2000 e altre bellezze dei nostri territori.

E’ questo quadro, a dir poco allarmante che porta a schierarmi favorevolmente con la decisione del consiglio del Municipio Roma 7 che con la Risoluzione n° 12 del 17 giugno 2011 ha votato all’unanimità una proposta per far stipulare al Comune di Roma (per competenza) una apposita convenzione con la LGP Srl che da anni occupa per la sua attività di sosta e rimessaggio Camper ben 35.500 mq di quello che sarà un prezioso polmone verde incastonato tra i municipi 6-7-8 e 10.

Una occupazione datata e che fu concessa dal Demanio Militare e per il quale la LGP ha pagato un regolare canone. Un pagamento che inspiegabilmente si è interrotto nel momento che il bene è passato dal Demanio Militare al Comune di Roma. Misteri della corretta amministrazione dei beni pubblici!

Ma come spesso accade (e le vicende economiche complessive del nostro paese insegnano) la non buona amministrazione porta facilmente al degrado e all’abbandono. Nel nostro caso la carenza di risorse economiche da destinare alla manutenzione e alla vigilanza ha fatto sì che i presupposti perché "quell’immenso prato verde" si trasformasse in una sorta di Malagrotta si materializzassero all’improvviso, galeotto il mese di Agosto, quando inevitabilmente in alcuni settori della pubblica amministrazione si abbassa la guardia.

Ma che fine hanno fatto i progetti annunciati dall’ex Assessore all’ambiente On.le De Lillo, progetti che in projet financing parlavano di strutture recettive per lo sport e il tempo libero, capaci di polarizzare l’attenzione di quelle migliaia di persone, soprattutto giovani che per il tempo libero e divertirsi spesso devono percorrere decine di chilometri, quando non intasano zone della città rendendole invivibili ai residenti e poco sicure per tutti.

Io penso che sia arrivato il momento in cui il Sindaco Alemanno e la sua Giunta adottino provvedimenti capaci di risarcire quartieri abbandonati a se stessi e sui quali l’amministrazione e la politica in generale dispensano vane promesse con frequenza periodica e il cui ciclo è cadenzato dalle consultazioni elettorali.

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Sono certo che al Sindaco, alla sua Giunta e alla maggioranza che lo sostiene non possa sfuggire che sulla questione LGP Srl ci siano responsabilità oggettive che creano un danno economico alle esangui casse comunali.

Nessun pagamento è mai stato richiesto dal Comune di Roma a fronte dell’utilizzo da parte della LPG Srl dei 35.500 mq di terreno.

La risoluzione n° 12 del 17 giugno 2011 approvata all’unanimità dal Consiglio Municipale Roma 7 declina di fatto responsabilità oggettive sugli eventuali danni all’erario e obbliga di fatto l’amministrazione centrale a dover trattare con celerità l’annosa questione.

E’ tempo quindi che il Sindaco Alemanno, l’assessore all’Ambiente Visconti e il presidente della Comm.ne Ambiente De Priamo, velocizzino l’iter per la ripresa dei lavori sul parco di Centocelle, visto anche il rifinanziamento nel Bilancio 2011 e si esprimano sulla proposta di risoluzione adottata dal Municipio Roma 7 per quanto riguarda la regolarizzazione della posizione della LGP Srl e soprattutto renda partecipi i Municipi interessati alle proposte progettuali, garantendo una immediata bonfica del terreno e impedendo il ripetersi di azioni portate avanti da chi esercita con disinvoltura disarmante azioni " di Pirateria Ecologica " contro il patrimonio pubblico.

C’è poi l’annosa questione del trasferimento dei rottamatori della Palmiro Togliatti e di via dell’Aeroporto. Anche questa una delle promesse del Sindaco.


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