Ciclabili: “Ancora un ferito. Un problema di progettazione, di controlli e manutenzione”

Lo dichiara Piergiorgio Benvenuti, Responsabile Politiche Ambientali di F.I. a Roma e Presidente di Ecoitaliasolidale
Redazione - 15 Ottobre 2020

“Ancora un ferito nelle piste ciclabili della Capitale. A farne le spese un amante delle due ruote che stava percorrendo la ciclabile che da piazzale delle Belle Arti conduce attraverso Villa Borghese a Villa Ada, caduto in terra a causa di  un dosso. Il malcapitato ciclista, fortunatamente provvisto del casco protettivo,  ha riportato la  frattura del setto nasale, di una costola, un ematoma al polpaccio ed escoriazioni a  mani e ginocchia.  Dossi, buche, vegetazione incolta al lato delle ciclabili, ed ancora fango, mancanza in alcuni casi di  segnaletica e soprattutto di manutenzione, sono le cause di incidenti e difficoltà di transito per i ciclisti.”

E’ quanto dichiara in una nota Piergiorgio Benvenuti, Responsabile per le Politiche Ambientali di Forza Italia a Roma e Presidente del Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale.

“Vi è un problema – prosegue la nota – di controlli, di manutenzione e quindi di sicurezza. La mobilità alternativa che doveva essere il vanto dell’attuale amministrazione a 5Stelle guidata dalla Sindaca Raggi con l’obiettivo di diminuire l’utilizzo dei mezzi privati e in quest’ultimo periodo l’affluenza sui mezzi pubblici in relazione al distanziamento sociale anti-covid,  si sta dimostrando l’ennesimo flop.

Per un totale di 150 Km deliberati a maggio scorso dalla giunta con una velocità di realizzazione di 3 Km al giorno, stanno procedendo a rilento, scollegate fra loro, con problematicità come quella recentemente inaugurata ad Ostia fra le polemiche delle associazioni dei cittadini e dei ciclisti.

“Per i ciclisti, le strade di Roma, oltre ad essere un pericolo per autovetture e motocicli sono pericolose anche per chi intende utilizzare le bici, oltre alle piste ciclabili che  versano ormai da molto tempo in condizioni indecenti, una vergogna a danno della sicurezza degli utenti a due ruote. Vi sono arbusti, buche, fango sui vari percorsi, nessun controllo in merito di sicurezza.

“In più occasioni abbiamo ricordato tragici avvenimenti accaduti ai danni di ciclisti romani nel corso degli anni nella Capitale d’Italia. La barbara aggressione avvenuta che costò la vita a Luigi Moriccioli sulla pista ciclabile fra la Magliana e Tor di Valle dove a tutt’oggi il degrado, l’insicurezza  e  gli incendi dimostrano che la situazione invece di migliorare è peggiorata, come il tratto dove è avvenuto il decesso di Marco Artiaco deceduto sulla ciclabile alla Magliana, all’altezza di via Pian due Torri, anch’esso ad oggi con una manutenzione totalmente insufficiente.

“Per non parlare del tratto di Via Palmiro Togliatti, dove ci sono ben visibili vetri e bottiglie rotte. Tratti della ciclabile al sud della Capitale con panchine rotte, con il fango che consolidato rappresenta un pericolo per i ciclisti, vegetazione incolta e nei tratti interessati dagli incendi come sul Lungotevere di Pietra Papa o dopo la Magliana nessuno si è interessato a togliere ciò che è rimasto dopo i numerosi incendi avvenuti negli ultimi mesi.

“La latitanza delle istituzioni difronte alla richiesta di maggiore sicurezza per i ciclisti risulta totalmente inaccettabile –prosegue Benvenuti –  come la carenza assoluta della manutenzione di tutte le piste ciclabili esistenti che pongono in serio pericolo una città intera composta da semplici cittadini e sportivi che vorrebbe poter usufruire di ciclabili senza dover rischiare  qualche incidente. Come si dovrebbero realizzare, nei tempi prestabiliti, piste ciclabili su tratti urbani e garantire una adeguata manutenzione.

“Vogliamo infine ricordare, secondo quanto aveva dichiarato la Sindaca Raggi, già da tre anni,  i lavori per il posizionamento di oltre 400 rastrelliere, circa 2mila posti bici distribuiti fra siti interni ed esterni in tutti i municipi di Roma presso nodi di scambio, metro, scuole, uffici pubblici, università e biblioteche. Ci chiediamo  ad oggi: dove sono?

“Solleciteremo ancora una volta ciclisti, semplici cittadini, associazione ad una mobilitazione generale per chiedere – conclude Benvenuti – la garanzia di poter utilizzare le due ruote in totale sicurezza nella Capitale d’Italia e far rispettare i programmi di realizzazione delle ciclabili urbane ed evitare incidenti come ancora una volta è avvenuto nella ciclabile dei Parioli”.


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