Continua la polemica sul superticket

Pasquali (Fli): su ticket bene conferenza Stato Regioni. Mazzocchi (Pdl): rimettere il ticket è sparare sulle fasce più povere della nostra società
di Patrizia Miracco - 22 Luglio 2011

Si mostra sempre più di difficile risoluzione la polemica sul ‘superticket’. La nuova disposizione della manovra economica ha creato al momento solo confusione e malumori. Nel Lazio, Basilicata, Liguria, Lombardia e Puglia già si paga il ticket di 10 euro per le prestazioni diagnostiche e per le visite specialiste oltre ai 25 euro per i codici bianchi del pronto soccorso e alla tariffa prevista per esami ed analisi. Mentre in Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Piemonte, Sardegna, Toscana e Veneto ancora non è stato applicato e rimangono in attesa di soluzione.

Contrari al superticket sindacati, associazioni in difesa del malato e numerosi esponenti politici.

In una nota Francesco Pasquali, capogruppo di Futuro e Libertà, dichiara: “La vicenda dei ticket va, come più volte sollecitato dal Gruppo Fli, affrontata in chiave politica prima che da un punto di vista economico-finanziario. L’imposizione del ticket rappresenta, infatti, tanto una forma di vessazione nei confronti delle famiglie con redditi bassi, quanto una forma di pressione ‘piratesca’ del Governo nazionale. Le dichiarazioni del Presidente Polverini a margine della Conferenza Stato Regioni fanno auspicare che il Lazio saprà porre rimedio con soluzioni alternative alle ingiustizie sociali causate dalla Manovra economica nazionale. In questo quadro, – conclude Pasquali – la mozione promossa e sottoscritta da diversi gruppi in Consiglio Regionale ‘fa sponda’ all’azione intrapresa dal Presidente della Giunta”.

Per Mazzocchi (Pdl) “rimettere i ticket vuol dire sparare sulle fasce più povere della nostra società” “Per questo – prosegue Mazzocchi – auspichiamo che le regioni possano trovare rimedi alternativi per sostenere la manovra finanziaria”.


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