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Convegno ad Asiago sulle frodi alimentari

Il 12 e 13 settembre si dibatterà sulle attività di prevenzione e repressione a tutela dei consumatori

Venerdì 12 e sabato 13 settembre, si svolge ad Asiago, capoluogo della Spettabile Reggenza dei sette Comuni, in provincia di Vicenza, un importante convegno che interessa da vicino tutti noi cittadini: “Le frodi agroalimentari: le attività di prevenzione e repressione e la tutela dei consumatori”.

Il programma del meeting, che ha come location la Sala del Consiglio Comunale, sito in piazza Secondo Risorgimento, dopo i saluti iniziali del sindaco di Asiago, Andrea Gios, e di altre autorità tra cui Stefano Schirò, Presidente di Magistratura Indipendente, e Andrea Rigoni, Amministratore delegato della Rigoni di Asiago S.P.A., azienda produttrice delle famose confetture biologiche, prevede la Presentazione del Convegno da parte di Stefano Amore, Vice Segretario generale di M. I.

La presentazione focalizza il discorso sulla Qualità e sicurezza dei prodotti agroalimentari, illustrando le attività istituzionali di controllo in ambito nazionale e comunitario.
Sabato 13 settembre il tema sarà: Migliorare la tutela: realtà normativa e prospettive di riforma. Mario Cicala, Consigliere della Corte Suprema di Cassazione, presiederà la seconda giornata. Il coordinatore sarà sempre Stefano Amore. Tra i partecipanti ci saranno, tra gli altri: l’avvocato Guido Calvi, Professore universitario; Giorgio Piazza, Presidente Coldiretti Veneto; Cesare Petrone, Capo del Corpo Forestale dello Stato; Marino Finozzi, Presidente del Consiglio Regionale del Veneto; e Domenico Zonin, Vice Presidente della Casa Vinicola Zonin.

Due giornate di sensibilizzazione su un problema, quello delle frodi agroalimentari ai danni dell’Unione Europea, che si cela dietro attività economiche dall’apparenza lecita. Un incontro che serve anche a fare il punto della situazione. I dati del 2004 rivelano 167 violazioni penali e 86 violazioni amministrative. Le persone arrestate o segnalate, sempre quattro anni fa, sono state 537; 258, invece, le imprese agricole controllate. I contributi verificati sono stati circa 51 milioni di euro (fonte: www.politicheagricole.it).

Il nostro paese ha il primato europeo tra i prodotti riconosciuti con la qualifica di Denominazione d’Origine Protetta (DOP), Indicazione Geografica Protetta (IGP) e Specialità Tradizionale Garantita (STG).
Quindi, ben vengano giornate come in quel di Asiago. Rappresentano un valido contributo e supporto alle istituzioni e alle organizzazioni che lavorano in sinergia per ridurre i fattori di rischio, in campo alimentare, ai danni dei consumatori.
Un rischio che si può ridurre notevolmente anche attraverso una corretta informazione. Gli organi di comunicazione di massa hanno il dovere di diffondere le corrette conoscenze e rappresentano, insieme a strutture come il Comando Carabinieri Politiche Agricole, un valido strumento per avere a disposizione sempre più prodotti di qualità, e difendono tutti noi da quanti cercano illecitamente di ottenere fondi dall’Unione Europea.

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