

Con Alessio D'Amato autore di "Lady Asl" che ha presentato il suo secondo libro "Le Mani sulla Sanità"
Il 18 maggio presso i locali della CMB di viale Palmiro Togliatti si è tenuto un importante convegno sulla sanità laziale e sui servizi erogati dala Asl Rm/B.
Il convegno era stato organizzato anche per la presentazione del Candidato Pd alle Europee, Giampiero Cioffredi, conosciuto nel municipio di Roma 7 per aver ricoperto la carica di assessore alle politiche sociali, sotto la presidenza di Stefano Tozzi.
Il politico di punta dell’affollatissima riunione è stato l’on. Alessio D’Amato che dopo il primo libro su "Lady Asl" ha presentato il suo secondo lavoro "Le Mani sulla Sanità" scritto come il primo con i coautori, Orfeo Notaristefano e Dario Petti e che si è avvalso della prefazione del Senatore del Pd Prof. Ignazio Marino.
In una sala affollatissima i lavori sono stati aperti da Sergio Scalia, attuale coordinatore del Pd locale ed ex presidente del Municipio di Roma 7, il quale ha ripercorso le tappe e le vicissitudini della sanità locale e dei vari accorpamenti subiti nel corso degli anni. Ha ricordato l’impegno messo in campo dal Municipio per consentire il trasferimento del presidio e sede di distretto, dai locali inidonei di piazza dei Mirti a quelli dell’ormai ex plesso scolastico della Tommaso Grossi.
D’Amato ha sottolieato che i suoi libri sono il frutto di una ricerca negli atti giudiziari che hanno accompagnato la vita polico amministrativa della Asl Rm/B e Rm/C dove più che in altre si è manifestato un intreccio truffaldino di elevate proporzioni e che ha visto chiamare in causa Direttori Generali, alti funzionari, titolari di strutture sanitare accreditate con la Regione Lazio e politici, molti politici, tra questi assessori, sottosegretari e un deputato (Simeoni) che all’epoca degli scandali ricopriva la carica di assessore, con delega alla formazione professionale.
D’Amato è un fiume in piena, ma ci tiene a sottolineare che è sua intenzione di voler andare oltre la denuncia di sprechi e ruberie… annunciando che ha già pronta una proposta di legge per impedire che nella stessa Asl, possano coesistere dirigenti con annessi parenti, magari, come ai tempi dell’ex Direttore Generale Speziale (finito per poco tempo nelle patrie galere insieme a Lady Asl) il quale aveva messo in uno dei posti chiave la moglie… in sostanza, D’Amato vuole mettere uno stop a parentopoli.
Lo spunto a lavorare su altre proposte legislative tese a migliorare la qualità delle prestazioni, la riduzione dei tempi di attesa e l’umanizzazione delle strutture gli è stato offerto dai numerosi interventi, tra cui quello di Romano Balducci, responsabile di Cittadinanza Attiva per il municipio di Roma 7.
Tra gli interventi, il mio, che come ex operatore della Asl B ho avuto la possibilità di denunciare l’insufficienza di alcuni importanti servizi, come il Cad, carente di personale e mezzi e sul quale, è evidente, la Regione Lazio ha investito ben poco. E poi si parla di un ricorso ad una eccessiva ospedalizzazione…
Su segnalazione di dipendenti ho anche potuto denunciare sprechi, regalie (40.000€ a sei amministrativi dell’Ufficio Invalidi Civili per realizzare un progetto che era il loro lavoro quotidiano) che poi di fatto, impediscono (vista la cronica carenza di fondi) di acquistare anche quella tecnologia dai costi non proibitivi, come gli apparecchi per eseguire l’Holter Pressorio o Cardiologico, i cui appuntamenti, a meno che non si metta mano al portafogli… viaggiano a molti mesi, troppi… o ancora come un semplice spirometro necessario allo specialista pneumologo, entrato in servizio di recente.
Le denunce e le proposte dei cittadini hanno stimolato D’Amato il quale ad impegnarsi, nelle conclusioni, ad un nuovo appuntamento, che libero da questioni elettorali, discuterà entro il mese di giugno, solo e soltanto dei problemi sanitari e delle richieste che arriveranno dai cittadini del municipio di Roma 7.
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