Da Prato Fiorito tonnellate di solidarietà per l’Abruzzo

Aiutiamo l'Abruzzo è l'iniziativa umanitaria dei volontari dall'estrema periferia est di Roma
di Gianmaria Ercoli - 27 Aprile 2009
Al richiamo di “Aiutiamo L’Abruzzo” i volontari giovani ragazzi e meno giovani  dell’associazione Pro-Prato Fiorito in collaborazione con la direzione dei laghi di pesca sportiva LagoGranSasso, sabato 11 aprile 2009 vigilia di Pasqua, hanno dato il via alla raccolta umanitaria per le vittime del terribile terremoto del centro Italia.    Nella sola giornata di sabato sono stati raccolti circa 3 tonnellate di abiti usati in buon stato, moltissimi generi alimentari non deperibili e numerose quantità di beni di consumo e per l’igiene. Un associato dell’organizzazione di volontariato, che è volontario anche per le Misericordie di Roma, nel corso della giornata ha provveduto personalmente con i mezzi messi dalla Misericordie ha consegnare i generi alimentari ed igienici.  La vigilia di Pasqua per Prato Fiorito è stata una bellissima giornata: piena di slancio di umanità e di solidarietà, oltre che di sole. La raccolta di materiale, organizzata in gran fretta, è stata un successo. Grazie alla generosità di tutti i cittadini che hanno contribuito, all’Organizzazione di volontariato, al Comitato di quartiere, al Laghetto Gran Sasso, all’associazione Valerio.   I medicinali, il vestiario nuovo per bambini, asciugamani, ciabatte, latte, biscotti e omogeneizzati, buona parte dei prodotti di igiene personale raccolti in mattinata ed in genere gli alimenti per bambini o facilmente deperibili sono stati inviati a Paganica nel corso della mattinata stessa, per l’ospedale da campo, a cura di Massimo DC un nostro volontario, con i mezzi delle Misericordie Roma Sud.   Gli altri beni donati, quali: acqua, pasta, scatolame, vestiario usato, scarpe, saponi, fazzoletti e assorbenti, pannolini ed i prodotti di igiene personale raccolti nel pomeriggio, oltre ai giocattoli per complessivi 13 metri cubi di scatole, divise per genere e prodotto, sono state consegnate sabato 18 aprile, alla Croce Rossa Italiana del campo base di L’Aquila, presso l’ex Azienda Finmek, Strada statale 17, direttamente dagli incaricati dell’associazione stessa.   Tra noi Italiani purtroppo esiste sempre un piccolo dubbio in tema di beneficienza “che fine faranno queste cose? Arriveranno a destinazione?”  Per massima trasparenza l’associazione ha ben pensato di consegnarle direttamente in Abruzzo e di pubblicare su internet l’elenco di quanto donato ed il tracciamento della consegna che non è avvenuta per il tramite di terzi. Purtroppo, però, in quella stessa giornata non è stato possibile, per disposizioni governative che ne vietavano temporaneamente il ritiro, consegnare il "vestiario usato". Quindi il materiale che i volontari hanno dovuto riportare a Roma è stato stipato nei magazzini messi a disposizione dal Lago di pesca sportiva Gran Sasso. “Tanto prima o poi ce li chiederanno perché ne hanno bisogno e sono vestiti in buonissimo stato” hanno pensato gli organizzatori.   Ed infatti così è stato, a distanza di soli 4 giorni tramite Facebook Giovanni Carapella (consigliere della regione Lazio) fa sapere che la protezione civile ha esplicitamente richiesto “Tute, felpe, maglioni e magliette” da consegnare lunedì 27 aprile. In sole 4 ore i volontari della periferia romana hanno riaperto le scatole per riconfezionarle con i soli abiti richiesti e consegnate al circolo PD Portuense, dove Federico Gaeta e Laura Sansone li hanno uniti alla loro raccolta per consegnarli tramite un loro diretto iscritto alla Protezione Civile de L’Aquila. Queste poche righe hanno anche lo scopo di ringraziare tutti coloro, tra cui Annamaria F., Bruno B., Roberto T., Graziella C., Roberto B., Sara B., Silvia B., Michele, Falvio M., Annamaria C., e tutti coloro qui non menzionati direttamente, che hanno partecipato e parteciperanno in futuro alla raccolta umanitaria dimostrando ancora una volta che il volontariato Italiano è impagabile ed ineguagliabile.  Auspichiamo che nell’arco di qualche mese questo spirito di solidarietà ed umanità verso gli abruzzesi non vada scemando perché la ricostruzione sarà lunga ed i nostri connazionali avranno ancora bisogno di tutti noi.

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