Decreto scuola, via libera del Quirinale: il testo arriva in Parlamento, studenti in piazza

La Rete degli Studenti Medi insorge: «Non si divide la scuola sulla base della cittadinanza». Presidio a Montecitorio con Mediterranea e Spin Time in vista del corteo del 17 ottobre

Il via libera del Capo dello Stato è arrivato, e ora la palla passa alle Camere. Il controverso “Decreto Scuola”, un pacchetto di norme che introduce la quota massima di alunni stranieri per classe e la messa al bando del burqa e dei veli integrali negli istituti scolastici, fa il suo ingresso formale in Parlamento per la conversione in legge.

Ma se nei palazzi della politica si preannuncia una battaglia a colpi di emendamenti, fuori dalle aule la contestazione si è già accesa.

A guidare il fronte del no sono le organizzazioni studentesche del Lazio, determinate a contrastare una riforma ritenuta ideologica e discriminatoria.

Studenti in rivolta: «La risposta alle barriere linguistiche sono i fondi, non le barriere»

La Rete degli Studenti Medi del Lazio ha confermato la propria ferma opposizione al provvedimento, denunciando il rischio di una regressione sui temi dell’integrazione e del diritto all’istruzione.

«Nelle aule della scuola pubblica italiana il concetto di straniero non deve esistere – incalza Simone Montori, portavoce e coordinatore regionale del sindacato studentesco –. Gli istituti devono rappresentare uno spazio di accoglienza e inclusione, non un luogo dove segregare o catalogare le ragazze e i ragazzi in base al passaporto. Laddove si riscontrino difficoltà d’apprendimento o divari linguistici, l’unica soluzione democratica ed efficace è destinare risorse alla mediazione culturale e potenziare i servizi scolastici, non certo separare gli studenti creando classi di serie A e di serie B».

Piazza Montecitorio e autunno caldo: il calendario delle mobilitazioni

Il primo atto di protesta si consuma già nella giornata odierna nel cuore della Capitale.

Gli studenti si sono dati appuntamento davanti al Parlamento partecipando al presidio promosso al fianco delle ONG e delle realtà sociali del territorio, tra cui Mediterranea Saving Humans e l’occupazione culturale Spin Time.

La manifestazione romana rappresenta solo la tappa inaugurale di un autunno che si preannuncia rovente per il mondo della scuola.

Il sindacato studentesco ha infatti già fissato a calendario due giornate chiave di sciopero e mobilitazione generale negli istituti e nelle piazze del Lazio e d’Italia: il 17 ottobre e il prossimo 20 novembre.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento