

La denuncia durante l'audizione del 10 settembre in Regione sulla situazione degli immobili Ater occupati abusivamente
«Il Quarticciolo è diventato il simbolo del degrado e della criminalità organizzata a Roma», secondo le dure accuse di don Antonio Coluccia (il sacerdote che durante una recente visita nel quartiere, fu accolto con insulti e bottiglie lanciate dalle finestre. Un episodio che ha messo in luce la grave situazione del quartiere, particolarmente per quanto riguarda spaccio e occupazioni abusive.
In un’audizione congiunta in Regione con le Commissioni Antimafia e Urbanistica, don Coluccia ha dichiarato che nel Quarticciolo «la libertà dei cittadini non è garantita» e ha accusato lo Stato di avere una presenza insufficiente.
All’incontro alla Pisana, presieduto dalle commissioni Affari Costituzionali e Urbanistica, erano presenti, in rappresentanza dell’Ater Roma, il commissario Orazio Campo e il dirigente Ponziano Follega, che hanno illustrato le misure in atto contro le occupazioni abusive, ma soprattutto di il lavoro in itinere che è gigantesco da fronteggiare.
Secondo il commissario Ater, Campo, «ci sono lavori significativi in corso per affrontare le occupazioni abusive». Tuttavia, il presidente della commissione Antimafia Flavio Cera ha sottolineato che i ritardi nelle riassegnazioni delle case sgomberate permettono spesso che queste vengano nuovamente occupate illegalmente.
È emersa la necessità di rivedere la normativa per prevenire l’infiltrazione della criminalità. Flavio Cera ha annunciato la convocazione di tavoli di lavoro per esaminare la situazione del Quarticciolo con tutti gli attori coinvolti.
L’assessore alle Politiche Abitative, Pasquale Ciacciarelli, ha ribadito l’impegno della Regione a risolvere il problema. Marco Perissa, vicepresidente della Commissione parlamentare di inchiesta su Sicurezza e Degrado nelle città, ha elogiato l’incontro come un’opportunità per approfondire le criticità del quartiere, ricordando l’aggressione subita da don Coluccia.
Dall’opposizione, Massimiliano Valeriani ha criticato la gestione della situazione, affermando che «lo Stato deve riprendere il controllo del territorio».
Adriano Zuccalà (M5S) ha chiesto un aggiornamento sulla situazione della malavita nel Lazio, mentre Eleonora Mattia ha suggerito la convocazione di una commissione congiunta per discutere direttamente con i residenti del Quarticciolo.
La consigliera Alessandra Zeppieri ha proposto un “patto sociale” con tutti i soggetti coinvolti per affrontare il problema.
Anche il municipio V, con il presidente Mauro Caliste, ha chiesto un intervento concreto del ministero degli Interni, sottolineando che «la solidarietà è importante, ma è ora di passare ai fatti».
Gli attivisti del comitato Quarticciolo Ribelle hanno chiesto maggiore attenzione all’emergenza abitativa, soprattutto dopo gli sgomberi del 29 marzo che hanno visto scontri tra attivisti e polizia.
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