Derby capitolino: scattano i Daspo

16 arrestati e altre 4 denunciati in stato di libertà

Dopo gli episodi di violenza che hanno fatto da cornice al derby capitolino del 18 aprile, con gli scontri dentro e fuori lo stadio, prima e dopo la partita, sono scattati i provvedimenti di Daspo (il divieto di accesso alle manifestazioni sportive) ai danni di alcuni tifosi. Lo comunica in una nota del 26 aprile 2010 la Questura di Roma.

Le indagini svolte dagli agenti hanno permesso di individuare 20 tifosi di Roma e Lazio che hanno partecipato attivamente agli scontri. Nei loro confronti sono scattati i provvedimenti di arresto come previsto dalla normativa sui cosiddetti ‘reati da stadio’.

Sono 16 le persone arrestate: 10 in flagranza di reato e 6 in applicazione della ‘flagranza differita’. Altre 4 sono state le denunce in stato di libertà.

Il questore di Roma Giuseppe Caruso ha emesso altrettanti Daspo. I provvedimenti firmati dal questore sono valido per 5 anni (la durata massima consentita dalla legge) e nella loro forma più incisiva, ovvero con l’obbligo di presentazione alla polizia piudiziaria.

Prima dell’inizio della partita, inoltre, i poliziotti hanno anche sequestrato un gran numero di armi improprie nascoste all’interno del bagagliaio di un’auto parcheggiata fuori dallo stadio. La macchina era di un tifoso laziale che è stato individuato e arrestato. Anche nei suoi confronti è scattato il Daspo.

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