Domenica 19 marzo è il grande giorno della maratona di Roma 

Alle ore 8 lo start ufficiale dai Fori Imperiali per 30 mila runner. Diretta TV LIVE su Sky Sport UNO e Sky Sport Arena dalle ore 7.55

Il grande giorno è arrivato per la Acea Run Rome The Marathon: domenica 19 marzo 2022, sarà l’Assessore ai Grandi Eventi, Sport e Turismo di Roma Capitale Alessandro Onorato a dare lo start ufficiale alle ore 8.00 dai Fori Imperiali ai 30mila runner che partiranno per andare a conquistare le strade della città eterna. Corsa alla solidarietà con la partenza della Staffetta Acea Run4Rome alle 8.15, in favore dei quindici charity partner aderenti alla manifestazione. Ultima partenza alle ore 8.30 quando la SNI4FUN Run Stracittadina farà sentire la sua allegria contagiosa grazie anche alla presenza di 500 cagnolini che animeranno la Stracanina.

DIRETTA TV – Acea Run Rome The Marathon sarà trasmessa integralmente in diretta a partire dalle ore 7.55 su Sky Sport UNO e Sky Sport Arena dalle ore 7.55. Inoltre, la copertura televisiva sarà anche di ampio spazio internazionale, Roma e la sua maratona saranno seguite sempre in diretta da oltre 70 nazioni nel mondo, tra queste gli Usa, Canada, Francia, Sud Africa, Polonia, Portogallo, Olanda e tante altre.

LA GARA – La start list aggiornata vede sulla linea di partenza 12 uomini che possono ambire ad un risultato da copertina. A causa di un risentimento muscolare sopraggiunto negli ultimi giorni, non sarà presente l’etiope Fikre Bekele, vincitore dell’ultima edizione e primatista del percorso. L’Africa resta comunque in grande spolvero con ben nove atleti, quattro keniani, tre etiopi, un marocchino, e quattro azzurri a cui toccherà difendere l’orgoglio nazionale.

Due gli atleti entro le 2h10’00” capitanati dall’etiope Alemu Gemechu ta di partenza con un primato personale fissato alla maratona di Marrakech 2020, dove si era piazzato all’8° posto con 2h08’47”. A poco più di un minuto il connazionale Berhanu Heye 2h09’53” che gli è valso la vittoria dell’ultima edizione della maratona di La Rochelle.

Sono altri 5 gli atleti tra 2h10’00” e sub 2h12’00”, in primis il keniano Nicodemus Kimutai che ha fermato il suo miglior crono a 2h10’00” a Praga nel 2019, ottenendo un 8° posto. A seguire in questo gruppetto di inseguitori grazie al personale di 2h10’26”, con il quale ha conquistato il 6° posto della maratona di Ljubljana nel 2014, è il keniano Wilfred Kirwa Kigen. Proverà a stare con lui l’azzurro Stefano La Rosa (Carabinieri) che può contare su un personale di 2h11’08” fatto segnare a Siviglia nel 2018, primato al quale si è recentemente avvicinato ancora a Siviglia nel 2022 quando ha fermato il cronometro a 2h11’24”. A pochi secondi si trovano il keniano Felix Kiprotich Kirui dopo il secondo posto della maratona di Annecy 2022 con il crono di 2h11’26” e il vincitore della maratona di Dublino 2022, il marocchino Taoufik Allam che porta in dote il titolo di campione nazionale 10000m 2022 ed un primato di 2h11’30”.

Terzo gruppetto guidato dall’etiope Sisay Fekadu Berhanu con il crono di 2h12’03” inseguito dal keniano Rogers Keror, 6° alla maratona di Monaco 2022 dove ha segnato il suo primato di di 2h12’34”. Chiudono le fila gli azzurri Alessandro Giacobazzi (Aeronautica Militare) pronto ad abbassare il suo primato di 2h15’25” con il quale era salito sul gradino più alto del podio della maratona di Torino 2017 e Nekagenet Crippa (Esercito) in ottima forma come ha dimostrato di recente alla Napoli City Half Marathon dove si è posizionato primo degli azzurri. Per Neka Crippa si tratta di una sorta di secondo debutto avendo partecipato, senza la giusta e vera preparazione, alla sola maratona di Verbania del 2016 quando aveva concluso le sue fatiche in 2h21’17”. Un capitolo a parte va dedicato al Re di Roma, l’amatissimo ed inossidabile Giorgio Calcaterra (Calcaterra Sport), per l’ultramaratoneta una specie di laurea honoris causa a più di venti anni dall’esordio sulla distanza regina proprio nella sua amata Roma dove all’ultima edizione si è piazzato 24esimo assoluto e quarto italiano con il crono di 2h38’00”. In carriera ha corso oltre 330 maratone, ha vinto tre volte il Campionato del Mondo di ultramaratona 100km e famose sono le sue 12 vittorie consecutive alla 100km del Passatore, l’ultramaratona più famosa del mondo.

“L’appuntamento con la Acea Run Rome The Marathon è sempre molto emozionante perché correre nella mia città ha un sapore unico. Ogni anno mi prefiggo un obiettivo speciale, quello di staccare il personal best dell’anno. Quest’anno spero di tagliare il traguardo sotto le 2h40’ e di divertirmi come sempre” – ha detto Giorgio Calcaterra – “Il mio passaggio preferito è l’ingresso in Piazza Navona, le mie emozioni sono legate sia a ricordi personali, in particolare alla figura di mio padre, che alla bellezza di questo scorcio di Roma. In bocca al lupo a tutti”, ha concluso Giorgio.

“Mi sono allenato bene e anche se ho avuto qualche piccolo intoppo conto di correre bene. E’ la mia prima volta a Roma e sono molto emozionato all’idea di correre in questa bellissima città, sono anche curioso di fare l’esperienza di questa maratona che mi è stata descritta come piuttosto impegnativa” – ha detto Stefano La Rosa – “Spero di correre in compagnia di Neka Crippa e di arrivare al traguardo serenamente” – ha concluso.

“Per me questa è una rinascita, per un periodo avevo smesso di correre e questa preparazione appartiene alla nuova vita sportiva. In passato ho corso una maratona ma quasi per gioco, Acea Run Rome The Marathon la sento come la mia prima prova sulla distanza regina. Mi sono allenato molto bene e sono fiducioso di poter tenere il ritmo per chiudere la gara in 2h11’ – 2h12’, mi aiuterà per un tratto il mio secondo allenatore e mentore Marco Salami. Sono emozionato e pronto a gareggiare” – ha detto Nekagenet Crippa.

“Sono molto emozionato e fiducioso per questa maratona. Qualche mese fa ho vinto il titolo italiano e questa maratona l’affronto da campione italiano in carica. E’ sicuramente un grande stimolo sapere che il livello della gara, sia per gli stranieri che per gli italiani, è molto alto, un aspetto che mi dà ulteriore carica. Sarà la mia prima maratona a Roma e sono molto curioso di esplorare la città da atleta. Roma è storia, la maratona è storia, correre domenica sarà un qualcosa di veramente emozionante per gli amanti del podismo. Inoltre, ci saranno le Frecce Tricolori in partenza, per me che rappresento l’Aeronautica sarà un onore correre a Roma con quella canotta, con il saluto dei miei colleghi dal cielo poco prima dello start.

La preparazione è andata abbastanza bene, con qualche piccolo intoppo a metà a causa di un virus intestinale, ma il mio allenatore Piero Incalza è sempre riuscito a farmi fare la cosa giusta per farmi arrivare a Roma nelle migliori condizioni. Ora non mi resta che correre!” – ha detto Alessandro Giacobazzi.

LE TOP RUNNER DONNE – Dominio assoluto dell’Africa che schiera otto donne, sei sub 2h30’00”, una al debutto, sei etiopi e due keniane. Sulla carta la vittoria è dell’etiope Zinash Debebe Getachew grazie al suo miglior crono di 2h27’15” fatto registrare a Guangzhou nel 2018. Meno di un minuto la separa dalla keniana Brenda Kiprono capace di 2h28’27” a Enschede 2022, a sua volta tallonata dall’etiope Fozya Amid Jemal, 5^ a Lisbona nel 2022 con il tempo di 2h28’30”. Ancora Etiopia con la vincitrice della maratona di Beirut 2022 Muluhojam Ambi, al personale in quella occasione con 2h28’59” inseguita dalla connazionale Jemila Shure, 6^ a Lisbona nel 2021 con il crono di 2h29’11”. Ci saranno anche Chefo Shuke Denbeli che potrà contare sul crono di 2h29’51” fatto segnare a Dublino nel 2019, quando si era presentata al traguardo in terza posizione, e la keniana Betty Chepkwony, 8^ a Istanbul nel 2021 con 2h30’28”. Al debutto l’etiope Etsegenet Ezhiw.

I PERSONAGGI – Al via l’etiope Ermias Ayele pronto a correre a piedi nudi in memoria di Abebe Bikila, 175 pacer tra cui la romana Sara Vargetto, affetta da artrite idiopatica giovanile, l’ucraino Nicola Taran che attraverso la società dobro.ua raccoglie fondi per acquistare protesi per i soldati ucraini feriti e mutilati in guerra, Sammy Basso “L’uomo che ha ancora tanta strada da fare”, nato con la progeria e Viktoriia Gudyma, arrivata in Italia l’anno scorso, con il suo bimbo di 10 anni, direttamente da Varsavia dove si era rifugiata subito dopo l’inizio del conflitto tra Russia ed Ucraina. Occhi puntati su Antonio Rao (Atl. Monte Mario), il più maturo dei maratoneti in gara, che quest’anno si prepara a scrivere il primato nazionale di specialità per la categoria M90. In gara anche i “Senatori”, ovvero coloro che hanno corso tutte le 27 edizioni precedenti.

SUUNTO – Suunto, timekeeper ufficiale della Acea Run Rome The Marathon, è il compagno ideale per supportare gli atleti che si apprestano ad affrontare questa sfida senza tempo.

Suunto 9 Peak Pro è l’ultimo nato della casa finlandese, uno sportwatch completo, dalla batteria infinita (fino a 300h con il GPS attivo) e dalle mille prestazioni indispensabili per monitorare l’andamento della gara e degli allenamenti. Grazie alla Suunto App è possibile restare sempre aggiornati ed aggiungere nuove funzionalità per rendere l’esperienza sportiva sempre più ricca di contenuti. Anche in tema sostenibilità, Suunto è da sempre all’avanguardia. Ormai da tempo gli imballaggi non prevedono plastica, sia l’azienda che la fabbrica (che si trovano poco distanti da Helsinki) sono alimentate al 100% da energia eolica. Infine, le emissioni di CO2 prodotte durante l’intero ciclo di vita di Suunto 9 Peak Pro (solo 7,5kg) vengono totalmente compensate attraverso un progetto di riforestazione in Sudafrica tramite Tree-Nation. Tra gli atleti che partecipano alla Maratona di quest’anno, Stefano La Rosa e Alessandro Giacobazzi hanno scelto Suunto 9 Peak Pro come sportwatch per accompagnarli durante gli allenamenti e durante tutto il percorso di gara.


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