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Dubbi sul divieto francese di lipolisi

Medici estetici Sime: metodiche sperimentate con ottimo margine di sicurezza

Perplessi i medici estetici italiani di fronte al divieto francese di utilizzo di alcune pratiche anti-cellulite. Durante il 32° Congresso Nazionale Sime (Società Italiana di Medicina Estetica), che si è svolto a Roma il 6, 7 e 8 maggio, i medici estetici italiani hanno spiegato i loro dubbi sul recente provvedimento francese poiché “sono quasi tutte metodiche già da molto tempo sperimentate con pubblicazioni su numeri importanti e che hanno dimostrato di avere un ottimo margine di sicurezza”.

Il decreto francese è stato approvato 12 aprile 2011 dal Ministero della Salute Pubblica Francese, su indicazione dell’alta Autorità di Salute, e prevede il blocco di metodiche nel trattamento dell’adiposità localizzata (infiltrazioni ipoosmolari, iniezioni di sostanze lipolitiche, l’utilizzo di cocktail di farmaci per mesoterapia, carbossiterapia e laser transcutaneo senza aspirazione) per il grave pericolo sulla salute umana e per alcuni eventi avversi dovuti ad infezioni. E’ giusto ricordare, secondo i medici Sime, che le complicanze di lipolisi in massima parte riferibili sono legati ad infezione, problema non direttamente correlato alla metodologia, ma alla non corretta esecuzione del trattamento.

La Società Francese di Medicina Estetica, come gruppo di interlocutori ascoltati dalla commissione, ha fatto tuttavia notare che nella bibliografia mondiale, sebbene descrivesse alcuni rari casi di complicanze, ne contava una percentuale decisamente minima in rapporto a quella relativa ad altre metodiche normalmente utilizzate in medicina e chirurgia estetica anche per altre indicazioni.

“Questa decisione – puntualizza Emanuele Bartoletti, segretario generale della Sime – ha lasciato molto perplessi anche noi medici di medicina estetica italiani poiché si tratta in alcuni casi di metodiche già da molto tempo sperimentate con pubblicazioni su numeri importanti (carbossiterapia, laser lipolisi, radiofrequenza, ultrasuoni) e che hanno dimostrato di avere un ottimo margine di sicurezza. Già l’anno scorso durante il nostro congresso c’è stata una tavola rotonda proprio su questi trattamenti, dalla quale è emersa l’efficacia delle tecnologie non alternative ma complementari all’intervento chirurgico o valide in quei pazienti che non vogliono intervento. La tavola rotonda ha ribadito l’esiguo numero di complicanze ed effetti collaterali che le rendono di alto livello e con ampio margine di sicurezza”.

In Italia non sono comunque validate dalla Società Italiana di Medicina Estetica, non fanno parte degli insegnamenti della Scuola Internazionale di Medicina Estetica e non vengono utilizzate negli ambulatori della Sime le soluzioni ipoosmolari, la fosfatidilcolina, il deossicolato di sodio e cocktail di farmaci per mesoterapia. Da alcuni anni la Società Italiana dl Mesoterapia non approva l’utilizzo di farmaci miscelati e non riconosce attualmente trattamenti mesoterapici validi per l’adiposità localizzata.

Ai fini di seguire una linea comune e produrre un documento che presenti una posizione chiara nei confronti di questa situazione si è già avuto, il 27 aprile 2011, un incontro tra le società di medicina estetica spagnola, polacca, belga e francese.

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