E la chiamano isola ecologica

Quella del X Municipo in via Palmiro Togliatti azzera la qualità della vita dei residenti limitrofi
di Angelo Tantaro - 1 Marzo 2013

Un’isola ecologica, o ecopiazzola, è un’area recintata e sorvegliata, attrezzata per la raccolta differenziata dei rifiuti, disponibile in molti municipi di Roma. I cittadini possono portare anche rifiuti non smaltibili tramite il normale sistema di raccolta, tipo i rifiuti ingombranti o pericolosi. L’utilità principale è quella di evitare lo smaltimento in discarica, recuperare risorse e tutelare meglio l’ambiente. Per l’appunto, aggiungiamo noi, tutelare l’ambiente anche dall’aggressione di rumori molesti per tutta la giornata.
Anche nel X Municipio, dal 1999, esiste un’isola ecologica in via Parmiro Togliatti al n. 59, angolo via Quinto Publicio all’interno del parco dell’ex Istituto Luce ora sede del Municipio, comando del X Gruppo dei Vigili Urbani, Centro Anziani, Ufficio Anagrafe ed altro ancora. Nella parte estrema dell’ex Luce, quella che è a pochi metri dalle abitazioni, è stata costruita “l’isola ecologica” obbligando i residenti del comprensorio alla tortura da rumore (sia di giorno che di notte, con orari assurdi e perfino il sabato e la domenica) affliggendo il loro riposo. Qualità della vita tendenzialmente verso lo zero per il forte stress che devono subire i residenti.

Siamo stati ospiti di un abitante del posto che ci ha chiamato per farci “origliare” dal proprio appartamento del 7^ piano, come tutti i giorni dalle 7:00 di mattina alle 19:00 di sera, senza alcun rispetto dell’orario di pausa pomeridiana, compreso il sabato e la domenica mattina, i residenti siano costretti a subire il rimbombo dei rifiuti che sono gettati con violenza nei cassoni metallici, il cigolio stridulo dei camion che ritirano i cassoni e il frastuono provocato dalla raccolta vetro e simili.

Della cosa fummo già interessati alcuni mesi fa e ci rivolgemmo a consiglieri del X Municipio e del Comune. Questi, quasi all’unisono, e la maggior parte, senza approfondire, ci risposero che la situazione non poteva cambiare, in quanto, in quattordici anni (l’area ecologica esiste dal ’99) la nostra era stata l’unica segnalazione. Qualche altro bontempone, credendosi scintillante, dopo aver accertato che effettivamente i rumori erano insopportabili, consigliava di cambiare casa.

I residenti, irritati e sofferenti, ci aggiornano.
All’inizio di febbraio è stato fatto un esposto all’ufficio Tutela Ambiente con ben 50 firme di residenti, sta nascendo un comitato di quartiere spontaneo per cercare di far ascoltare la loro voce. Sono state fatte decine e decine di esposti, mandate raccomandate (di cui si conservano copie e ricevute, noi le abbiamo viste) senza tuttavia ottenere risposta.
Prossimamente ci saranno le elezioni, gli abitanti sperano che il nuovo Presidente del X Municipio farà qualcosa in più di chi lascia.

Gli abitanti, indignati e angosciati da quello che ritengono una ingiustizia e un mancato rispetto per le persone, stanno meditando anche gesti eclatanti. Non ci stanno ad osservare passivamente un’amministrazione capitolina e quella del municipio che ignora totalmente la voce dei residenti della periferia romana, umiliata e trascurata. E’ dura essere sbarrati in appartamenti con finestre che hanno vetri tripli silent.

Tutti gli abitanti invitano le “Autorità” (ma anche inviati di qualche televisione) a trascorrere e documentare qualche “piacevole ora” presso le loro abitazioni e mostrare loro in che modo sono costretti a (non)vivere.

Foto 1: Ingresso dell’isola ecologica di via Palmiro Togliatti (si vedono bene i palazzi coinvolti e si capisce bene a che distanza dalle abitazioni è stata costruita questa mostruità sonora)
Foto 2: L’interno dell’isola ecologica fotografata da una finestra di un palazzo coinvolto


Commenti

  Commenti: 1

    Commenti