

Il monito severo di Giovanna Marchese, Presidente del Coordinamento Reti d’imprese tra attività economiche su strada. Delusione dalla nuova Giunta Capitolina per le promesse disattese
“Siamo fortemente delusi dalla gestione di questo nuovo Campidoglio. Erano tante le cose da fare per la nuova Giunta Capitolina e per il suo Sindaco, Roberto Gualtieri, dopo 6 anni di abbandono e trascuratezza di tutti i comparti produttivi della Città, ma a pochi mesi dall’insediamento le promesse fatte appaiono già disattese o dimenticate.
Dopo due anni di stato di emergenza, un lungo tratto di vita trascorsa come nei rifugi e l’economia sparita, non c’è più possibilità di scelta. O chi ci guida comprende che per il rilancio di Roma si deve ripartire dal suo tessuto consolidato nei quartieri, costituito da piccole e medie imprese, oppure la città è persa! Sono un terzo di meno le attività di merceologie varie ancora aperte sulle strade, a fronte di grandissimi sacrifici personali degli imprenditori. Si deve avere il coraggio di sostenerle e fare investimenti per non farle chiudere. Si deve comprendere, insomma, che attraverso l’offerta commerciale romana si può ripartire e scommettere su un modello di ripresa, in una progettualità di sussidiarietà legata ai territori a vocazione commerciale.
Non ci è’ piaciuto il disinteresse dimostrato nei confronti di chi la spazzatura se l’è ritrovata davanti alle vetrine per anni e la benevolenza invece, per chi aveva il dovere di garantire il ritiro dei rifiuti da contratto di lavoro, ma non lo ha fatto.
Non ci piace ancora, che nessuno si preoccupi della ricaduta negativa dei costi dell’elettricità della municipalizzata ACEA che possiede la Rete elettrica dell’intera Città. Un silenzio assordante che prelude altre chiusure e fallimenti di attività già in affanno. Chiediamo che siano utilizzati al meglio gli strumenti di cui si è dotata anche ACEA negli anni, per la lettura da remoto dei contatori digitalizzati, che tanto sono costati alla collettività, rinunciando a quella malsana abitudine di mandare bollette con importi stimati che maturano contenziosi e ricalcoli sugli effettivi consumi. Ora non possiamo più giocare al rimpiattino in attesa di note di credito che arrivano solo dopo aver alzato la voce per mezzo di avvocati; non permettiamo a nessuna municipalizzata di aggravare i nostri costi di elettricità, ora impazzati, neanche di un centesimo.”
Così in una nota, Giovanna Marchese, Presidente del Coordinamento delle Reti d’Impresa di Roma e Lazio
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