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Fabia Mater: a rischio licenziamento 300 dipendenti

La casa di cura di via Olevano Romano, da oltre otto mesi, non percepisce rimborsi dalla Regione Lazio

Sono a rischio licenziamento 300 dipendenti della Fabia Mater. La casa di cura di via Olevano Romano, da oltre otto mesi, non percepisce rimborsi dalla Regione Lazio.

"Cambiano i musicisti, ma per noi suonano sempre le stesse note!" Questo lo slogan che i medici ed il personale della casa di cura accreditata Fabia Mater, in via Olevano Romano, hanno deciso di adottare come loro grido di protesta contro il ritardo nei pagamenti delle prestazioni sanitarie in convenzione da oltre otto mesi da parte della Regione Lazio. 

Questa amara situazione sta davvero mettendo in ginocchio la struttura ospedaliera, divenuta nel corso degli anni un presidio di riferimento per il quadrante di Roma Est, operando nei diversi settori di ostetricia, ginecologia, neonatologia, chirurgia generale e urologia.

A fare le spese del grosso disagio che sta vivendo in questo momento la clinica sono purtroppo i dipendenti che non percepiscono lo stipendio dal novembre scorso. Tutto questo nonostante il lavoro che svolgono ogni giorno con competenza e passione, curando nel migliore dei modo il paziente e tentando di abbattere le lunghe liste d’attesa ormai uno dei problemi maggiori delle nostre strutture ospedaliere.

Il personale della Fabia Mater non intende assoggettarsi alla nuova filosofia della sanità italiana che non pone più in primo piano la salvaguardia della salute del paziente, ma il calcolo di tempi, modi e costi di ogni intervento così da garantire che quest’ultimo non sia inappropriato.

"La salute non si fa con la calcolatrice, ma con la competenza e la passione – afferma il personale della clinica – Noi le abbiamo e ce le teniamo strette!"

Una battaglia quella della clinica Fabia Mater comabattuta anche in sede legale: "Abbiamo vinto tutti i ricorsi presentati al Tar ed al Consiglio di Stato – afferma la direttrice amministrativa Francesca Guarnieri – Tutto però è ancora fermo, nonostante il decreto regionale per riattivare i compensi sia stato firmato ad ottobre. Otto milioni, uno per ogni mese di fatturato. La clinica rischia di chiudere a causa della cattiva burrocrazia, lasciando senza stipendio ben 300 lavoratori che, entro la fine di gennaio, rischiano in parte di essere messi in mobilità."

A sostegno dei lavoratori è sceso in campo il consigliere regionale del Pd Enzo Foschi che ha deciso di presentare un’interrogazione in consiglio per fare luce sulla triste situazione che la clinica sta vivendo.

"È assurdo che una struttura d’eccellenza che ogni anno fornisce assistenza e fa partorire oltre duemila donne sia lasciata senza fondi dalla Regione Lazio – dichiara Foschi – Su questa vicenda, per la quale ho già presentato un’interrogazione in Consiglio regionale, è necessaria l’immediata convocazione della commissione sanità. Davvero singolare il comportamento della Giunta Polverini, mentre si sono trovati i soldi per cartelloni pubblicitari e camper della Regione Lazio posizionati durante le feste davanti ai centri commerciali per reclamizzare una sanità vicina ai cittadini, si è deciso di lasciare senza fondi una clinica essenziale alla salute delle persone come la Fabia Mater che ora rischia il fallimento".  

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