Famiglia rom occupa casa popolare in via Bo

Santori: "chi informa occupanti abusivi di alloggi vuoti?"
Enzo Luciani - 21 Luglio 2011

Ieri 20 luglio una famiglia di rom italiani, ha occupato un appartamento popolare in via Giorgio Bo, nel XVI Municipio. L’alloggio era stato consegnato nel 2010 e mai abitato da parte del regolare assegnatario. Nonostante tre interventi della Polizia di Roma Capitale e uno dei Carabinieri, l’appartamento non è stato ancora liberato. Bisogna attendere che l’ufficio politiche abitative emetta un’ ordinanza di accesso e sgombero. “Non possiamo e non dobbiamo tollerare i soprusi di chi occupa abusivamente le case popolari, danneggiando chi è in graduatoria da anni in attesa di un alloggio". A dichiararlo in una nota il consigliere del PDL del XVI Municipio Marco Giudici.  

"Chiediamo -continua il consigliere – un’accelerazione dell’iter legato agli sgomberi degli immobili, soprattutto a Colle Aurelio, ove le case sono state consegnate a partire dall’anno scorso e ove all’interno abitano persone per bene, che fino ad oggi hanno convissuto senza problemi. Dobbiamo applicare la tolleranza zero contro queste occupazioni, che sono le prime responsabili del degrado nelle case popolari. E’ necessario altresì garantire controlli immediati sugli appartamenti vuoti, perché a Colle Aurelio ci sono troppe case assegnate ma sfitte che, onde evitare episodi analoghi a questo, devono essere immediatamente consegnate agli aventi diritto”.

Anche Fabrizio Santori, Presidente della Commissione sicurezza di Roma Capitale  interviene sulla vicenda di via Bo interrogandosi sulle dinamiche delle occupazioni abusive. “Chi informa – si chiede Santori – gli occupanti abusivi dello stato delle case popolari? Non ci spieghiamo, infatti, la tempistica che lega certe occupazioni a rilasci o mancate assegnazioni degli immobili di proprietà di Roma Capitale. Su questo è necessario effettuare delle indagini accurate a tutela del pubblico patrimonio e della legalità, aspetto che sta affrontando il consigliere Maurizio Berruti, delegato del Sindaco alle Politiche della casa, che ci ha garantito la sua piena collaborazione

“Chi non accetta una casa popolare per valide ragioni deve essere escluso dalle graduatorie, figurarsi chi la rifiuta a scoppio ritardato, impedendo ad altri di usufruirne ed esponendola ad occupazioni illecite che comportano macchinose burocrazie e lungaggini estenuanti, prima di una regolare assegnazione agli aventi diritto – incalza Santori. Sulla questione degli sgomberi delle case popolari occupate abusivamente serve uno sveltimento degli iter procedurali, così come il rafforzamento del nucleo Tutela Patrimonio del GSSU della Polizia di Roma Capitale, affinché possa intervenire operativamente per dare risposte immediate ed efficaci” – conclude Santori.


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