

L'operazione congiunta di Polizia di Stato, Polizia Locale e Ispettorato del Lavoro ha portato a sanzioni, denunce e alla chiusura della struttura in via Montegiovetti
Aperitivi a bordo piscina, grigliate di carne, taglieri serviti ai tavoli, musica ad alto volume e persino serate a tema con quiz interattivi. Una ricca vetrina di eventi estivi ampiamente pubblicizzata sulle piattaforme social che nascondeva, tuttavia, un’attività del tutto priva dei requisiti di legge.
I riflettori delle forze dell’ordine si sono accesi su un immobile residenziale situato in via Montegiovetti, sfociando nel sequestro preventivo dei manufatti abusivi utilizzati per la gestione dei party.
L’attività investigativa è scaturita dalle ripetute segnalazioni dei residenti, infastiditi dal continuo fracasso e dalla musica ad alto volume proveniente dalla villa.
I controlli, coordinati dagli agenti del Commissariato di P.S. di Genzano insieme alla Polizia Locale e all’Ispettorato del Lavoro, hanno fatto scattare la prima ispezione a fine luglio.
Durante il sopralluogo, gli agenti si sono trovati di fronte a un vero e proprio locale di intrattenimento in piena regola:
Servizi non autorizzati: Decine di avventori affollavano il chiosco e la piscina, tra cibo servito ai tavoli, brace accesa e animazione.
L’immobile, registrato ufficialmente come semplice alloggio turistico, operava abusivamente nel settore ludico-ricreativo in assenza della SCIA per la somministrazione di alimenti e bevande e delle licenze per i pubblici spettacoli.
Irregolarità lavorative: Gli ispettori del lavoro hanno accertato la presenza di due lavoratrici impiegate completamente “in nero” all’interno della struttura.
A seguito di questa prima verifica erano scattate salatissime sanzioni amministrative e il provvedimento formale di sospensione dell’attività.
Nonostante i divieti e le sanzioni notificate, la gestione della struttura ha ignorato le prescrizioni imposte, continuando a promuovere e organizzare il calendario delle serate estive sui social.
Il blitz di contrasto, scattato a due settimane di distanza, ha confermato la prosecuzione abusiva delle feste.
Gli accertamenti urbanistico-edilizi hanno così portato al sequestro preventivo dei manufatti abusivi costruiti a supporto delle attività illegali e al deferimento dei responsabili all’Autorità Giudiziaria per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità. Il sequestro è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria competente.
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