I comitati contro l’elettrosmog si sono riuniti

Il 3 marzo a Firenze nell'incontro nazionale, per discutere ed organizzare la ripartenza di un movimento nazionale
Riceviamo e pubblichiamo - 9 Marzo 2007

Sabato 3 marzo si è tenuto a Firenze l’incontro promosso dalla Rete dei comitati nazionali contro l’elettrosmog, per discutere ed organizzare la ripartenza di un movimento nazionale, capace di incidere efficacemente sulle politiche di tutela della salute e dell’ambiente contro gli effetti dell’inquinamento elettromagnetico, ma anche di arginare e correggere le aberranti e distorte conseguenze dello sviluppo tecnologico.

Erano presenti rappresentanti di Alce, Samba, Apple, Comitati veneti, bolognesi, toscani, calabresi, della Rete Nazionale Rifiuti Zero ed il sottoscritto per il Coordinamento dei Comitati romani.

E’ stato deciso di attivare ufficialmente la Rete Nazionale Elettrosmog. Saranno esaminate le linee guida della piattaforma nazionale, presentate dai comitati veneti nonché le proposte ed i disegni di legge già depositati in Parlamento, con l’obiettivo di raccogliere in un testo complessivo ed armonico le modifiche della normativa nazionale ritenute più urgenti ed idonee a perseguire la minimizzazione dei rischi di esposizione.

Accolta la proposta di sostenere ed amplificare l’iniziativa di mobilitazione dei comitati romani fissata per il 16 marzo, in occasione del convegno organizzato dall’Istituto Superiore della Sanità: "Salute e campi elettromagnetici".

Al riguardo, in allegato trovate il volantino che sintetizza le ragioni della nostra mobilitazione e che sarà distribuito all’ingresso della sede ISS, in viale Regina Elena 299, per tutta la durata del convegno. E’ opportuno, tuttavia, che ogni realtà locale si impegni ad allestire iniziative simboliche di presidio territoriale, sensibilizzando la popolazione, anche (e solo) attraverso la distribuzione di materiale informativo.

Sono già pervenute adesioni da parte di comitati che intendono organizzare veri e propri momenti di coinvolgimento attivo, con distribuzione di volantini, brevi manifestazioni, fiaccolate ed iniziative di dissenso civico (attraversamento collettivo di arterie stradali, con blocchi temporanei del traffico).

Confido in una nutrita partecipazione per sostenere questa "battaglia di civiltà" e contrastare l’arrogante negazionismo pseudo-scientifico, alimentato da iniziative ufficiali, come quella del 16 marzo.

Per altre info www.noelettrosmogroma.org.

Cordiali saluti
Giuseppe Teodoro

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Coordinatore dei Comitati romani contro l’elettrosmog


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