Il ‘68: che cosa rimane dell’utopia?

A Roma, dibattiti, film, concerti per una settimana dedicata al Sessantotto
di Ilaria Pacelli - 14 Maggio 2008

Dal 19 al 23 maggio, a Roma, prenderà il via una manifestazione culturale che attraverso dibattiti, testimonianze, film e musica, ricorderà e analizzerà il Sessantotto e le sue conseguenze. Una settimana tematica concepita come un confronto critico tra presente e passato, con lo sguardo rivolto al futuro.

Ma anche uno sguardo internazionale sul movimento studentesco a cura del Goethe-Institut di Roma e in collaborazione con Reset, Centro Studi Americani, Service culturel – BCLA Ambasciata di Francia in Italia e la Casa Internazionale delle Donne di Roma. Per l’occasione sono stati chiamati ad intervenire protagonisti, testimoni, specialisti e studiosi internazionali, al fine di garantire il pluralismo delle interpretazioni. Tra loro, gli storici Aldo Agosti e Guido Crainz, i giornalisti e scrittori Luciana Castellina, Lidia Ravera e RobertoOlla, la regista Margarethe von Trotta, il leader del movimento studentesco in Italia, Mario Capanna, e poi ancora Francesco Cossiga, Giuliano Amato, Otto Schily e tanti altri. Il primo appuntamento, dal titolo Raccontare il ’68, è lunedì 19 maggio alle 15.00, presso il Centro Studi Americani in via Michelangelo Caetani 32, Roma. Una tavola rotonda che introduce ai luoghi, agli ideali, ai sogni e alle icone di un movimento che dagli Stati Uniti all’Europa diventò coscienza collettiva. Al dibattito partecipano Marina Camboni, docente di Letteratura Americana, Università di Macerata, Claus Leggewie, direttore del Istituto di Scienze Culturali di Essen, Alessandro Portelli, docente di Letteratura Americana, Università “L’Orientale”di Napoli e “La Sapienza” di Roma, Fabrizio Tonello, docente di Scienza dell’Opinione Pubblica, Università di Padova. A seguire sarà proiettato il film “Bobby” (di Emilio Estevez, USA, 2006) introdotto da “Il sogno dei Kennedy” di Daniele Fiorentino, docente di Storia dell’America del Nord, Università di Macerata. La settimana si chiude venerdì 23 maggio con il bilancio critico del periodo, dove la parola passa agli storici. Alla tavola rotonda Il giudizio degli storici. La controversa lezione del ‘68 e il presente, a cui partecipano Francesco Malgeri, docente di Storia Contemporanea, Università “La Sapienza” di Roma; Frédérique Matonti, docente di Scienza Politica, Université Paris I Panthéon-Sorbonne; Nicola Tranfaglia, emerito di Storia dell’Europa e del Giornalismo, Università di Torino; Stefan Wolle, giornalista e storico, Berlino; Moderatore: Ferdinando Cordova, docente di Storia Contemporanea,Università “La Sapienza”di Roma. Tutti gli eventi del programma sono ad ingresso libero fino ad esaurimento posti.

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