Il miraggio dei dossi anti-corse: un anno di promesse a Centocelle, ma i cantieri non partono

Residenti e negozianti sul piede di guerra per i ritardi: presentati 8 esposti al Prefetto e uno in Procura contro le gare clandestine estive

Dovevano essere lo scudo definitivo contro i bolidi della notte, capaci di spezzare sul nascere quel circuito di gare clandestine e sfrecciate a tutta velocità che, puntuali come il caldo, tornano a terrorizzare il cuore di Centocelle nelle sere d’estate.

Eppure, a distanza di quasi un anno dal maxisopralluogo congiunto tra Comune e Municipio V, i tre attraversamenti pedonali rialzati promessi per via dei Castani restano soltanto un disegno sulla carta.

Con le temperature in netta salita e la stagione estiva ormai entrata nel vivo, tra i residenti e i commercianti del quartiere cresce la rabbia per un ritardo che rischia di lasciare la strada simbolo della zona alla mercé dei pirati dell’asfalto per un’altra stagione.

La mappa della sicurezza: gli 8 dossi salvavita nel Municipio V

La promessa di via dei Castani non è isolata, ma fa parte di un maxi-appalto del Dipartimento capitolino ai Lavori pubblici (Simu) che prevede la realizzazione di 175 attraversamenti rialzati in tutta Roma.

Nel solo territorio del parlamentino di via di Torre Annunziata sono 8 le installazioni strategiche approvate, progettate per tutelare i pedoni e blindare le zone a ridosso delle scuole e dei punti neri della viabilità.

La rabbia dei negozianti: «Pronti gli esposti in Procura»

La pazienza nel quartiere è esaurita da tempo. A farsi portavoce del malcontento di chi vive le serrande alzate di giorno e le finestre sbarrate di notte è la Rete Impresa Castani, che da anni documenta la trasformazione della carreggiata in una pista da brivido non appena si spegne lo shopping.

La denuncia: «Gli impegni presi dalle istituzioni davanti ai cittadini finora sono rimasti a zero», attacca duramente Monica Paba, presidente dell’associazione di commercianti. «Non abbiamo aspettato passivamente: in questi anni abbiamo firmato e presentato ben otto esposti dettagliati al Prefetto di Roma e persino una segnalazione formale alla Procura della Repubblica. Ora che l’estate è arrivata vogliamo sapere la data esatta in cui vedremo gli operai in strada, non ci bastano più i “prossimamente”».

Immagine di repertorio

Il rimpallo burocratico: le rassicurazioni dal Campidoglio

Dal Comune, tuttavia, si dente la necessità di gettare acqua sul fuoco delle polemiche, assicurando che non si tratta dell’ennesimo annuncio a vuoto ma di un iter giunto ormai alle battute finali della burocrazia.

L’approvazione dei 175 interventi
Fase 1: Il piano quadro

Il Dipartimento Lavori Pubblici approva il finanziamento e la mappa complessiva dei dossi per la sicurezza stradale nei vari municipi di Roma.

L’avvio progressivo dei lotti
Fase 2: Lo scaglionamento

I cantieri partono in maniera progressiva e differenziata sul territorio capitolino per non paralizzare simultaneamente la viabilità cittadina.

La consegna della tempistica
Fase 3: Il via libera a Centocelle

La Commissione Mobilità e il Municipio V definiscono nei dettagli il cronoprogramma locale per far aprire i cantieri entro la fine della stagione estiva.

«Siamo in costante e quotidiano contatto con il Dipartimento – tiene a precisare l’assessora municipale ai Lavori pubblici, Maura Lostia – e tutte le localizzazioni sono state vagliate e condivise con la Polizia Locale. Nei prossimi giorni conosceremo la data d’inizio dei primi interventi nel nostro territorio».

Le fa eco il presidente della Commissione capitolina Mobilità, Giovanni Zannola, confermando che l’obiettivo resta far partire le ruspe prima che la cronaca nera o l’ennesimo schianto notturno arrivino a dragare via dei Castani prima della politica.

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