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Il Municipio Roma 6 occupa per protesta il centro anziani

Al Pigneto in via Isidoro di Carace dove più di duecento persone protestano per la mancata apertura del centro
di Letizia Palmisano - 22 Ottobre 2009

Nella mattina di giovedì 22 ottobre, alle ore 11 il VI Municipio, rappresentato dal presidente Giammarco Palmieri, da numerosi esponenti della giunta e del consiglio municipale e circa 200 cittadini, hanno occupato simbolicamente il centro anziani di via Isidoro di Carace al Pigneto.

La protesta è stata organizzata con lo scopo di porre le luci sulla struttura, terminata da circa un anno ma che non può essere aperta al pubblico per il mancato collaudo della stessa da parte del Sesto dipartimento del comune di Roma. Ciò, nonostante le numerose sollecitazioni degli ultimi mesi al dipartimento del Comune da parte del Municipio, anche nella persona dello stesso Presidente Palmieri. “Il Comune di Roma deve comunicarci il giorno esatto in cui la struttura verrà collaudata – ha dichiarato il presidente Palmieri – Se il Comune non si muoverà andremo direttamente in Campidoglio per avere delle risposte. La struttura bella, utile e necessaria, rischia di decadere se non verrà utilizzata. Sarà un centro dove gli anziani potranno scambiare esperienze e attività con forte valenza sociale”.

L’edificio, che si estende per un’area di 1000 metri quadri, ha una struttura architettonica tale da diversificarlo dagli altri centri anziani, con spazi pensati per una reale integrazione sociale e culturale. Il centro fa parte di un più ampio programma di riqualificazione del quartiere Pigneto.

“È un centro di nuova concezione che permetterà un maggior scambio intergenerazionale – ha detto l’assessore alle politiche sociali Tonino Vannisanti – una struttura da destinare non solo agli anziani ma anche ai giovani e al resto della comunità. I cittadini non possono pagare la lentezza di Alemanno”.

“La struttura di via Carace – ha affermato il presidente della Commissione Urbanistica del VI Municipio Sandro Santilli – rientra tra quelle realizzate con il ‘famoso’ Programma di Riqualificazione Urbana Pigneto (Art. 2 L.179/92, ndr). Non si può continuare a rimandare i collaudi delle opere di riqualificazione del Pigneto. E in rispetto dell’art. 2 deve essere ancora realizzato, addirittura, il Centro Civico…”.

Sugli stessi toni di Santilli anche un comunicato di Sinistra e Libertà del VI Municipio nel quale si richiede che “vengano finalmente effettuati i collaudi di tutte le opere e che siano, inoltre, quantoprima realizzate le modifiche che si son rese necessarie negli anni – visto il tempo intercorso per l’assenza dei collaudi – dando anche ascolto ai cittadini del territorio – accentuando gli elementi riguardanti gli aspetti della pedonalizzazione, fermo restando che qualsiasi decisione e proposta di modifica va confrontata con le realtà sociali, ad iniziare dalla prossima conferenza di quadrante per ridiscutere l’assetto del territorio (urbanistico, commerciale e sociale, ndr)”.


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