“Immensa…Mente”, la nuova Associazione sul disagio psichico

Promossa nel Sesto Municipio per l’attuazione della riforma “Basaglia”
di Nicola Capozza - 15 Novembre 2006

La società civile del sesto Municipio si arricchisce di una nuova associazione di volontariato: “Immensa…Mente”.
Si chiama proprio così. Da questo delicato gioco di due parole tra un aggettivo e un sostantivo (che può essere letto nell’insieme anche come avverbio), si esprime tutta la forza ideale e culturale di una organizzazione che si promette di guardare all’Uomo nella sua profonda complessità. Soprattutto quando l’essere umano, come nel caso delle persone che la neo associazione vuole aiutare insieme ai familiari, manifesta disagi mentali e (soprattutto) sociali nei confronti della cosiddetta società normale.


Nata nello scorso luglio dal gruppo di auto mutuo aiuto (a.m.a.) del Sesto Municipio, in collaborazione con gli psicologi della cooperativa sociale “Ibis”  e gli operatori del Centro e del Dipartimento di Salute Mentale della Asl di via Casilina, l’associazione di volontariato (per ora composta di 10 soci, Giovanni Fiori: Presidente) si batterà nel territorio per l’applicazione della legge 180 (Basaglia).


Com’è noto la chiusura dei manicomi (chiamati da Basaglia “crimini di pace”) ha prodotto la nascita nel territorio del sistema integrato socio-sanitario, in pratica dei Centri di salute Mentale.
Sono stati infatti aperti alcuni centri diurni, che dopo 28 anni sono ancora chiamati “sperimentali”.
Ma tutto ciò non basta, come purtroppo hanno verificato sulla loro pelle molti utenti e familiari.


“Manca ancora nei cittadini e soprattutto tra gli stessi operatori sanitari”, ci dice il Presidente dell’associazione, “la cultura che è alla base della legge di riforma 180. Vale a dire quella di abbattere i pregiudizi nei confronti di questi pazienti e soprattutto quella di prendersi cura veramente, non solo di prendere in cura, dei soggetti sofferenti”.


Ciò significa, aggiungiamo noi, che il medico psichiatra non deve essere solo il “tecnico” che affronta la malattia, ma deve essere il costruttore di un progetto che mette in atto diverse tipologie d’intervento al fine di restituire dignità (spesso calpestata) all’utente.


“Per chi sta male, sentirsi parte di una comunità è di per sé terapeutico per spezzare il circuito negativo tra malattia, centro d’igiene mentale, malattia”, come ha affermato il direttore del CSM, dr. Cardone, nel corso di uno dei numerosi incontri promossi dal gruppo con la Asl di via Casilina.


Ecco da dove e come intende impegnarsi la nuova associazione, che nel prossimo futuro prenderà la veste giuridica, previa autorizzazione regionale, di ONLUS.


Fondamentale a tal proposito è dunque il rapporto con il territorio e i cittadini. Le istituzioni locali, in primis il Municipio Roma 6, insieme alle strutture sanitarie e agli utenti e familiari, sono gli interlocutori centrali del progetto “Immensa…Mente”.


In particolare, l’assessore municipale alle politiche sociali, Vannisanti, intervenendo all’ultimo incontro seminariale su questi temi, ha dichiarato che “nel constatare che tali problematiche non sono ancora al centro dell’attenzione progettuale delle istituzioni, pur tuttavia, proprio a partire dall’esperienza concreta dell’associazione, c’è l’esigenza di mettere in sinergia tutte le volontà e le risorse disponibili per fare fronte anche alle questioni quotidiane che assillano i soggetti interessati (sussidi, ascolto, assistenza, ecc..).


Per contatti:
Martedi, ore 17-19 (Centro Salute Mentale di via Casilina, 395);
Mercoledi ore 10-13 (coop. Ibis, via Renzo da Ceri, 93);
Venerdi ore 15,30-18,30 (via Renzo da Ceri, 93) 

Ecce Vinum

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  1. Sono in provincia di Napoli, vorrei sapere dove trovare la vostra associazione

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