In attesa di Mister prezzi – Arisa sa chi vincerà il ‘Sanremo’ – Il riciclo di Massimo il ‘gaffeur’

I Fatti e i Misfatti di ottobre 2011 di Mario Relandini
Enzo Luciani - 1 Ottobre 2011

In attesa di Mister prezzi

"L’Iva è aumentata dell’1%, ma i prezzi sono già aumentati del 7% – è la notizia – e, così, l’istituzionale "Mister prezzi" ha messo sotto osservazione le dinamiche dei listini".

Bene. Ma sarebbe ancora meglio se l’istituzionale "Mister prezzi", dopo essere stato in statistica contemplazione dei listini in vergognoso aumento, facesse al più presto conoscere quali iniziative intenderà prendere in quale sede e con quanta determinazione. Oppure ufficializzasse coraggiosamente, una volta per tutte, che lui non ha alcun minimo potere neppure consultivo e propositivo. E che, dunque, starebbe lì, seduto su quella poltrona, solo per ricevere uno stipendio non da poco. Contribuendo, seppure in piccolissima parte, ad alzare i prezzi da pagare dai contribuenti.

Arisa sa chi vincerà il “Sanremo”

"So già chi vincerà il prossimo "Festival di Sanremo" – ha confidato la cantante Arisa al "Sette" del "Corriere della sera" – Io".

Che nuova c’è? E’ da decenni che si sa, già notevolmente prima, chi sarà, ogni volta, il vincitore del "Festival di Sanremo".

Il riciclo di Massimo il “gaffeur”

"Alla costruzione del tunnel tra lo svizzero Cern ed i laboratori del Gran Sasso – aveva fatto dire, al ministro Gelmini, il suo portavoce Massimo Zennaro – l’Italia ha contribuito con uno stanziamento oggi stimabile intorno ai 45 milioni di euro".

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Una "gaffe" stratosferica, come si sa, perché quel tunnel non c’è mai stato e, magari, mai ci sarà. La novità, invece, è un’altra. Massimo Zennaro, appena allontanato giustamente dal suo incarico di portavoce del ministro Gelmini, sta per assumere l’impegno di rilanciare l’immagine culturale di Barbara Berlusconi, la figlia alla quale Silvio ha affidato un interessante incarico all’interno della squadra calcistica del "Milan". Complimenti, allora, a Massimo Zennaro. Non fa niente se, incoerentemente, interista sfegatato. Ma con l’augurio sincero che non faccia dire alla giovane Barbara, ad esempio, che l’undici rossonero, quando dovrà andare ad incontrare l’Atalanta a Bergamo, sarà costretto – poverino – ad un tour de force di centomila chilometri. E che comunque, avendo assunto il nobile impegno di svezzare culturalmente la giovane figlia di Silvio Berlusconi, decida di dare forfait anche per l’incarico di direttore generale al Ministero dell’Istruzione. Lasciando la poltrona a qualcuno più colto – o meno sbadato – di lui. Sicuramente in geografia. E, in particolare, in fatto di tunnel. 


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