Inaugurata la casa di tutti al Casilino 900

Il 28 luglio davanti a 200 persone più giornalisti. Assenti il sindaco Alemanno, il prefetto Mosca ed il presidente Mastrantonio
di Alessandro Moriconi - 28 Luglio 2008

Il 28 luglio, nonostante l’assenza delle istituzioni, i Rom, l’Università, la comunità di S. Egidio e tutti coloro che da anni si battono per un’integrazione vera del popolo nomade, hanno inaugurato la costruzione in legno che secondo il responsabile della comunità Rom di Casilino 900, Najo Adzovic, è la testimonianza reale delle capacità lavorative di un popolo identificato invece solo come sporco, cattivo e nullafacente
Ecco invece che la casa/prototipo ,esposta su un terrapieno abbandonato del campo di Casilino 900, certifica senza ombra di dubbio, le capacità organizzative e lavorative di coloro che con il loro impegno hanno realizzato un vero e proprio chalet in legno su due piani.
Hanno utilizzato materiale di recupero e seguito scrupolosamente il progetto della Stalker/osservatorio nomade, realizzando un alloggio piacevole alla vista, solido e… ad un costo inferiore a quello di un container, che diciamolo pure, non rappresenta certo il sogno realizzato di avere una casa.

Tra le circa duecento persone intervenute all’inaugurazione e un folto numero di giornalisti, anche la presenza a titolo personale di alcuni consiglieri del Municipio di Roma 7, tra questi Paoletti e Corsi del Pdl e Di Biase, Fannunza,Tesoro, Rosi del PD.

Tutti gli interventi hanno sottolineato la provvisorietà dell’opera esposta e che essa sta a dimostrare come possa rappresentare un valido strumento per uscire dalle baracche e nel contempo dare occupazione a Rom e non solo. Ed è con questa speranza che i Rom di Casilino 900 hanno avviato le procedure per costituire una cooperativa di lavoro.

La palla passa ora al sindaco Alemanno che tante promesse ha fatto in materia di nomadi e al prefetto Mosca a cui tutti riconoscono capacità organizzative e non solo, i quali dovranno operare nell’interesse dei cittadini residenti e della popolazione Rom a cui va riconosciuto lo sforzo per la conquista della dignità umana, persa in questi anni all’interno di quelle squallide baracche.

Altre info http://reterom.blogspot.com/


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