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Incontro in Campidoglio per l’emergenza maltempo

L’assessore Ghera: “Mercoledì tavolo di coordinamento con i municipi”

Convocato per domani, 30 dicembre presso il Dipartimento XII, un incontro con tutti i Dirigenti tecnici delle Unità organizzative Tecniche municipali per mettere a punto le misure più urgenti al fine di monitorare gli stati di pericolo sulle strade romane e programmare gli interventi necessari di manutenzione.
La convocazione straordinaria nasce su iniziativa dell’assessore ai lavori pubblici e alle periferie Fabrizio Ghera, a seguito dell’aggravarsi delle condizioni atmosferiche che stanno sottoponendo a pesanti sollecitazioni le infrastrutture stradali.

“I ripristini prioritari da effettuare – dichiara in una nota l’assessore Ghera – saranno individuati con tutti i soggetti operanti sul territorio affinché vengano recepite le esigenze più urgenti, tenuto conto della vasta estensione del patrimonio stradale romano, con una lunghezza di circa 5600 Km e una superficie complessiva di oltre 50 milioni di mq.
Inoltre, domani i nostri uffici tecnici incontreranno le imprese addette alla manutenzione stradale per attivare un piano mirato a fronteggiare l’emergenza e richiedere un ulteriore potenziamento di mezzi e manodopera da mettere in campo. Nel frattempo – conclude l’Assessore capitolino – sono stati intensificati gli interventi, già in corso, di messa in sicurezza ed eliminazione degli stati di pericolo sulla rete di grande viabilità”.

Intanto piove ininterrottamente e il ripetersi da mesi di scene con strade allagate, persone intrappolate nelle vetture, traffico in tilt, metro e ferrovie ferme ed a volte anche vittime rischia di diventare “storia ordinaria”.
In tal senso l’intervento del Presidente dei Verdi Angelo Bonelli di ieri: ”Pochi centimetri di neve hanno bloccato il sistema ferroviario italiano mentre le piogge di queste ore stanno provocando danni ingenti a persone e cose. E’ la fotografia di un’Italia arretrata di almeno 20 anni rispetto al resto dei paesi d’Europa, un paese che non ha politiche ferroviarie e politiche di tutela dal dissesto idrogeologico. Il governo conosce quali sono le aree a rischio allagamento a causa della profonda alterazione delle aste fluviali e della rete idrica minore, ma invece di fare investimenti nella politica di difesa del suolo si affida alla Provvidenza”.

 

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