

Senza feriti l’impatto tra i due convogli a Piazza Flavio Biondo
Erano appena passate le nove di mattina quando ieri, 20 ottobre, il tram 8 è tornato a colpire con i suoi numerosi incidenti sulla linea che da via del Casaletto arriva fino a largo Argentina.
L’incidente è avvenuto a piazza Flavio Biondo, quando un mezzo diretto a Casaletto è uscito con la parte posteriore dai binari, urtando un altro tram della stessa linea, diretto al capolinea di Torre Argentina e fermo alla fermata della stazione Trastevere, facendolo uscire dai binari.
Probabilmente la causa dello scontro è dovuta, anche, all’usura dei binari in quel tratto di linea.
"Nessun passeggero né i conducenti durante l’impatto è rimasto ferito -precisa l’Atac, la municipalizzata di Roma. Successivamente allo scontro è stato subito attivato il servizio, per più di due ore, dei bus-navetta tra la stazione di Trastevere e il capolinea di Casaletto prima che l’8 riprendesse regolarmente la sua corsa". "È il primo deragliamento sotto la nuova amministrazione e l’ennesimo sotto la dirigenza Atac di nomina veltroniana, ancora ben salda al proprio posto – ironizza Fabio Desideri, consigliere regionale della Federazione dei Cristiano popolari".
I ripetuti scontri hanno hanno fatto guadagnare al tram il soprannome di «trambotto». Tanti gli incidenti e i problemi, ormai decennali, tanto che nel 1999 l’Atac, in occasione dell’ennesimo scontro, aveva sottolineato che – “dei tanti incidenti avvenuti sulla linea dell’8, solo in un caso la colpa è stata di un autista del tram”.
I cittadini che regolarmente prendono il tram, denunciando i malfunzionamenti dei semafori e la scarsa illuminazione notturna. Nel ’98 un tram viene urtato da un motorino che cerca di fare inversione passando con il semaforo rosso. Il conducente del motorino, di 18 anni, viene ricoverato in gravi condizioni. Nel ’99 una donna è ricoverata in gravi condizioni dopo essere stata investita da un tram della linea 8: nell’incrocio c’era un semaforo, ma inattivo. Lo stesso anno a piazzale Durante un’ambulanza che trasporta un malato in gravi condizioni verso l’ospedale San Camillo si scontra in fase di sorpasso nella corsia preferenziale con un tram. Il paziente ha un infarto e muore poco dopo in ospedale.
Nel 2000 un giovane muore e altre tre persone restano ferite in un incidente notturno tra un’auto e un tram 8. Lo stesso anno scontro fra due tram in viale Trastevere: feriti in modo lieve un conducente e dieci passeggeri. Nel 2001 al Casaletto un tram urta una barriera in ferro, cadendo sulla via sottostante proprio mentre passava un’auto in via Silvestri: 27 feriti. La causa sarebbe stata un malore del tranviere. Nel 2002 una donna che attraversava la Circonvallazione Gianicolense, è stata investita dal tram all’altezza dell’ospedale San Camillo. Il 20 ottobre 2005 il tram si blocca, i passeggeri a piedi. Pochi giorni sono sufficienti perché il 29 ottobre in viale Trastevere un incidente veda di nuovo coinvolto il tram numero 8. Nel 2006 una nonna e un nipote travolti sempre sulla Circonvallazione Gianicolense. Per finire, il 22 maggio 2007 ennesimo scontro, addirittura tra 2 diverse vetture, con due feriti. "Troppi incidenti, troppi deragliamenti, troppi guasti e avarie – aveva denunciato allora Ivano Giacomelli, segretario nazionale di Codici (Centro per i diritti dei cittadini) -, urge una verifica della linea, delle vetture e delle risorse umane".
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