Categorie: Cronaca

Atterraggio d’emergenza della Ryanair

Perandini: "Verificare lo stato di sicurezza dell'aereoporto di Ciampino"

Un boeing 737-800 della compagnia low-cost Ryanair ha effettuato, in mattinata, poco dopo le 8 un atterraggio d’emergenza a causa di un principio di incendio ad un motore.

L’aereo è atterrato a meno di 100 metri dalle automobili in fila sulla via dei laghi. Sul posto sono intervenuti i mezzi di soccorso. Cinque passeggeri sono ricorsi alle cure mediche.

"E’ necessario afferma il Sindaco di Ciampino, Walter Enrico Perandini avviare immediatamente una verifica sullo stato degli aerei e sullo stato di sicurezza dell’aeroporto e del suo intorno. L’episodio di oggi è gravissimo; sono anni che denuncio il fatto che la pista di Ciampino è troppo corta per i voli low-cost, è a soli 150 metri dalle case e a 100 metri dalle auto in fila sulla via dei laghi". 

"Lo scalo di Ciampino, dopo l’atterraggio di emergenza – è ancora chiuso. Lo fa sapere il consigliere comunale del Pdl Federico Rocca. Cosa sarebbe accaduto se l’aereo si fosse fermato più avanti? E’ facile immaginarlo, ma già poche settimana un volo con a bordo il Ministro Prestigiacomo finì la sua corsa fuori pista, ma questi episodi non sono nè i primi nè gli ultimi, pertanto mi chiedo cosa bisogna attendere per verificare gli standard di sicurezza di Ciampino e per prendere atto che questo scalo non è nato per accogliere un numero così elevato di voli?.
"In questo aeroporto – prosegue Rocca – insistono due grandi problemi, il primo legato alla sicurezza così come è stato dimostrato per l’ennesima volta questa mattina, il secondo è relativo all’inquinamento ambientale ed acustico oramai accertato anche dall’Arpa le cui rilevazioni confermano che i livelli di rumore sono oltre i limiti di legge e raggiungono livelli fino a quattro volte superiori rispetto a quelli ammessi.
Nonostante ciò si continua ad andare avanti e molto spesso dobbiamo anche leggerci sulle cronache dei quotidiani le minacce dell’amministratore delegato di Ryanair Michael O’Leary che con arroganza vuole dettarci le regole sui nostri scali aeroportuali.
Quanto successo questa mattina, per il quale attendiamo al più presto di conoscere le cause, deve far riflettere tutti poiché i segnali sono chiari da tempo e non possiamo attendere una tragedia per prendere provvedimenti, è necessario ridurre da subito i voli su Ciampino e riportarlo nei limiti consentiti che non possono superare le 60 movimentazioni giornaliere contro le attuali 300, impensabili – conclude Rocca – per un aeroporto che si trova in mezzo alle case, con piste corte, a ridosso di arterie stradali trafficatissime, dove le rotte di decollo e atterraggio transitano a bassissima quota sopra case, aree naturali protette, edifici scolastici, con un grave rischio per la sicurezza dei cittadini, dei viaggiatori e del personale navigante e di terra".

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