Categorie: Cronaca
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Sicurezza: dopo lo stupro di Primavalle ci si prepara al Consiglio comunale straordinario del 29 gennaio

Santori(PDL): "Vigilanza sui mezzi di trasporto pubblico e nei capolinea di periferia". Il gruppo comunale del PD: "basta demagogia servono atti concreti"

“Esprimo tutta la mia solidarietà e vicinanza alla vittima della spregevole aggressione avvenuta ieri sera a Primavalle. Quanto accaduto rappresenta un episodio molto grave che deve far riflettere oltre che sul livello di sicurezza nelle periferie e nei quartieri isolati della città, anche sulla necessità di contrastare il fenomeno della violenza sulle donne con adeguate misure di carattere sociale e culturale. Dichiara il Consigliere capitolino del Pdl, Fabrizio Santori, Presidente della Commissione Sicurezza del Comune di Roma.

“Grazie alle misure previste nel Patto per Roma Sicura – afferma Santori – è stato possibile restituire sicurezza e vivibilità nei luoghi storici della Capitale, senza dimenticare che i militari presidiano tuttora anche le stazioni periferiche. Terminata la fase di emergenza nel centro storico è necessario in tempi brevi aumentare la presenza delle forze dell’ordine in periferia e accrescere gli interventi di sorveglianza nelle zone isolate. Sono pronti a partire progetti che riguardano in particolare l’introduzione di personale addetto alle attività di controllo e vigilanza sui mezzi di trasporto pubblico e nei capolinea di periferia. Si tratta di misure che comunque saranno discusse il 29 gennaio nel Consiglio comunale straordinario già in calendario sulla questione e che il Sindaco Alemanno aveva fortemente voluto come ulteriore passaggio per condividere soluzioni adeguate per contrastare questo aberrante crimine”.
“Fino ad oggi – conclude il Presidente della Commissione Sicurezza – sono stati raggiunti importanti risultati che vanno al di là di ogni strumentalizzazione politica ma è chiaro che questo atto di violenza è la dimostrazione che c’è ancora molto da fare per affermare una cultura della legalità basata sì sulle regole, ma anche su un maggiore senso civico e rispetto del prossimo, in particolare delle donne”.

Esprime solidarietà e sostegno alla donna, anche, il gruppo del partito democratico in Campidoglio.  

“Come dimostrano questi ultimi e recentissimi episodi criminali – ha annunciato il capogruppo del Pd Marroni  – avevamo ragione quando abbiamo affermato che la sicurezza non un tema da trattare con demagogia, strumentalizzando politicamente un tema che ha a che fare con la vita dei cittadini. Nel Consiglio Comunale del 29 gennaio porteremo, nuovamente e responsabilmente, le proposte sulla sicurezza del nostro gruppo: potenziamento e coordinamento delle forze dell’ordine per la vigilanza del territorio, a cominciare dall’entrata in servizio dei 500 vigili urbani che da tempo attendono l’assunzione e di cui il sindacato della Polizia Municipale lamenta la carenza che va oltre le 1000 unità; maggiore presenza sul territorio e vigili armati per attività specifiche; videosorveglianza nelle stazioni, nei luoghi sensibili e anche sui mezzi pubblici; ampliamento dei punti luce rafforzando, anche con l’uso del fotovoltaico, l’illuminazione pubblica nelle aree sensibili; in tema di sicurezza stradale – conclude Marroni – ribadiamo la richiesta di istituzione di un osservatorio specifico con maggiore vigilanza e risorse nelle situazioni più critiche della viabilità e nelle ore notturne".

Ben venga la convocazione di un Consiglio Straordinario sulla violenza e i soprusi contro le donne ma ci tengo a precisare che come consigliera donna (siamo solo 3) non credo basti questo perché le donne si sentano garantite. Afferma la consigliera di Sinistra Democratica Maria Gemma Azuni.

Accolgo l’invito del Presidente del Consiglio Pomarici ad offrire un contributo ma la collaborazione – polemizza – arriva quando con le donne elette del Consiglio si condividono le azioni e soprattutto quando si prendono in considerazione i provvedimenti proposti dalle consigliere della minoranza.

Secondo la Azuni “sono troppo pochi i servizi che il Comune offre, troppo pochi i centri di ascolto e gli sportelli famiglie, troppo pochi i centri antiviolenza attivi”. Perché non individuare tra i soggetti a cui destinare in via prioritaria una casa ERP le donne che provengono da percorsi difficili?” Propone la consigliera.
“Accanto ai servizi tradizionalmente erogati come quello dell’ assistenza legale, dell’ascolto, del sostegno psicologico occorre prevedere percorsi di avviamento al lavoro e rifar partire il servizio H 24 disattivo da marzo”.
Manca una riflessione seria sui diritti negati e sulla complessità del fenomeno della violenza all’interno delle mura domestiche: occorrono nuove tipologie di servizi e occorre implementare ed arricchire quelli che ci sono, primo fra tutti, i consultori familiari. Le grandi varietà di situazioni che esistono richiedono prima di tutto la costituzione di un osservatorio che dia spessore ad un fenomeno sommerso e saldamente in mano agli uomini che sono, come risulta dai dati forniti dalla Questura, i principali autori delle aggressioni e dei reati compiuti contro le donne.
E’ urgente correre ai ripari: acquisire risorse economiche e professionali in questo specifico settore, attuare politiche educative attraverso azioni di raccordo tra scuola, centri di aggregazione giovanili, consultori, promuovere azioni di sensibilizzazione sulla prevenzione delle molestie sessuali nei luoghi di lavoro, avviare percorsi di formazione congiunta rivolti ad operatrici/operatori dei Servizi Sociali, Sanitari e delle diverse forze dell’ordine che hanno compiti di prevenzione e/o di prima accoglienza delle donne vittime di violenza” .

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