

Il consigliere Inches scrive alla Polizia Municipale, al Gabinetto del Sindaco e al Presidente della Commissione sicurezza per chiedere che la situazione venga risolta
Commercianti abusivi e cibi cotti senza alcuna protezione prevista dalla legge: è quanto denuncia Massimo Inches, consigliere del II municipio, che ha scritto al Comandante del Corpo della Polizia Municipale, al Gabinetto del Sindaco Roma e al presidente Commissione Sicurezza del Comune Roma Fabrizio Santori, per sottolineare quanto accade regolarmente all’ingresso della moschea, in viale della Moschea.
“Sulla carreggiata stradale vi sono oltre una ventina di operatori, – scrive Inches – che oltre alla vendita di prodotti non alimentari, commerciano anche generi alimentari esposti all’aperto, privi di protezione da contaminazioni, e cuociono sul posto cibi vari, utilizzando bombole del gas, bracieri e fornelli, in contrasto con ogni norma per garantire il rispetto della sicurezza e dell’igiene ai cittadini.
Il II municipio ha emanato, per regolarizzare questa situazione d’illegalità che prosegue da oltre 16 anni, la Delibera n. 21 del 20/04/2010, – prosegue il Consigliere – approvando un elenco di operatori presentato dal Centro islamico che potevano esercitare presso il mercato della moschea. Questi operatori si sarebbero dovuti presentare presso gli uffici dell’Unità Organizzativa Amministrativa (commercio) per regolarizzare anche il pagamento di cinque anni di arretrati della tassa comunale COSAP, in sanatoria dell’abusivismo svolto.
A tutt’oggi, come confermato dall’accesso agli atti, nessun operatore del mercato della moschea si è presentato: ne consegue quindi che gli operatori rilevati venerdi 25 giugno 2010 stanno esercitando nel totale abusivismo commerciale.
Inoltre, la Delibera sopracitata, prevede che si possa destinare il mercato solo ‘alla vendita di merci varie e bevande e cibi preconfezionati all’origine’. Invece gli operatori cucinano in strada, utilizzando fornelli e fiamme libere, in spregio alle più elementari norme per la prevenzione della sicurezza e di contaminazioni.
Risultano evidenti numerose violazioni che avvengono ogni venerdi nel mercato davanti la moschea, oltre al persistente danno economico per la pubblica amministrazione, derivato all’omesso pagamento della tassa Cosap, e la conseguente evasione fiscale. A peggiorare la situazione d’illegalità illustrata, va aggiunto anche la sosta indiscriminata degli autocarri utilizzati dagli operatori, parcheggiati in spregio alle norme del codice della strada.
L’organo politico del Municipio – conclude Inches – ha fatto la propria parte tentando di regolarizzare questa inaccettabile situazione d’illegalità, approvando la citata delibera, verso la quale è però evidente il completo disinteresse degli operatori . Si richiede pertanto l’autorevole intervento delle Autorità preposte, che in caso d’inadempimento si assumeranno gravi responsabilità."
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