

Al vetturino, che aveva richiesto 600 euro, è stata sospesa la licenza
“Tutte le cose hanno un inizio e una fine, credo che per le botticelle la parabola si possa dire conclusa’’. Questa la dura dichiarazione del Ministro del Turismo Michela Brambilla, dopo l’ennesimo scandalo emerso sul fronte di uno dei servizi turistici più antico e diffuso della Capitale.
Questa volta a smascherare lo scaltro vetturino è stato l’inviato della trasmissione di Italia Uno “Le Iene” Marco Berry che, con l’aiuto di due attori camuffati da turisti in visita nella città eterna, ovviamente muniti di telecamera nascosta, ha catturato il momento della trattativa con il vetturino che per sole due ore sulla sua botticella ha cercato di estorcere ai due finti turisti ben 600 euro.
Ma l’uomo non si è limitato solo alla richiesta di una cifra da capogiro, ha accennato anche ad uno sconto di 50 euro eliminando ogni forma di scontrino o fattura. Il servizio, che è andato in onda mercoledì 6 ottobre, ha mostrato palesemente come i turisti stranieri in visita nella nostra città vengano truffati in continuazione, visto che sempre nello stesso filmato alla richiesta di una comparsa romana delle tariffe praticate dal vetturino la risposta è stata di 150 euro, ma visto che era italiano con lo sconto 120. Lo stesso Marco Berry in seguito è tornato dallo stesso vetturino chiedendogli i prezzi e lui tranquillamente ha dichiarato di farsi pagare 50 euro l’ora, ma nel momento in cui l’inviato gli ha mostrato la sua bella truffa pronta per essere mandata in diretta l’atteggiamento, sino ad ora furbesco del vetturino, è cambiato improvvisamente.
All’uomo non è rimasto altro che auto-denunciarsi al VII Dipartimento del Comune di Roma a cui è seguita la sospensione del servizio con ritiro immediato della licenza. Il caso ha subito riscaldato gli animi dei personaggi da sempre contrari al servizio turistico capitolino, in prima linea il Ministro del Turismo Michela Brambilla che in un intervista dichiara: “Il fatto che questa attività venga svolta da tanto tempo non è una ragione sufficiente perché essa debba essere mantenuta, soprattutto se non è più in linea con un sentimento popolare. Occorre infatti valutare quanto l’eventuale indotto turistico creato dalle botticelle sia superato dal danno che il loro anacronistico mantenimento crea all’appeal della capitale e dell’Italia intera, che con essa viene identificata dai turisti stranieri.”
«La coscienza di amore e rispetto nei confronti degli animali e dei loro diritti che si è affermata nel nostro paese – sottolinea la Brambilla – rende inaccettabile la sopravvivenza di tradizioni che comportino lo sfruttamento degli animali, in particolar modo se si tratta di cani, gatti e cavalli. Il mondo, infatti, ci giudica anche per il modo in cui trattiamo i nostri piccoli amici.”
Conclude la Brambilla : “Confido che il sindaco Alemanno vorrà valutare la necessità di rendere la capitale sempre più amica degli animali, cioè al passo con i tempi, accogliendo le richieste che gli vengono poste da un grande numero di cittadini e dalle associazioni animaliste.”
Proprio la“Lav” , una delle associazioni animaliste per eccellenza , si fa portavoce è chiede al Sindaco Alemanno ed agli Assessori Marchi e De Lillo “ di far rispettare ai vetturini delle botticelle le normative vigenti sia in materia benessere degli animali, sia di adempimenti fiscali che del codice della strada.”
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