

Infruttuoso l'incontro con il presidente Scorzoni. Scarse le risposte ai tanti, troppi, problemi sollevati dal Comitato di Quartiere
I problemi del quartiere Ponte di Nona sono stati al centro dell’incontro, organizzato dal Comitato di Quartiere "Rocche Collatine", tra Fabrizio Scorzoni, presidente del VIII municipio, e una delegazione di circa quaranta persone abitanti nella zona, che si è tenuto presso la scuola di piazza Muggia venerdì 24 settembre 2007 alle 21.
Qui di seguito è stato riassunto quanto riportato da Corrado Stefano Gotti, avvocato e consigliere del Comitato di Quartiere "Nuova Ponte di Nona".
Per più di un’ora i cittadini hanno espresso il disagio e l’indignazione per le questioni tuttora irrisolte a Ponte di Nona dopo oltre cinque anni dalla consegna dei primi appartamenti e dall’insediamento dei primi residenti.
A Collatina la viabilità è insufficiente e pericolosa e i trasporti pubblici sono inesistenti per oltre la metà del quartiere. Campi nomadi e prostituzione aumentano la sensazione di insicurezza e di degrado nel quartiere, dove mancano ancora servizi pubblici essenziali: l’ufficio postale, la farmacia, gli spazi di aggregazione e un’illuminazione pubblica costante (l’elettricità va e viene).
Inoltre i cittadini hanno chiesto al Municipio di vigilare costantemente i costruttori che gestiscono il Consorzio Ponte di Nona a causa dei ritardi e delle omissioni che si sono verificate nella realizzazione delle opere di urbanizzazione.
Sempre secondo Gotti, da oltre due anni impegnato in prima persona per denunciare e combattere i problemi mediante iniziative concrete, la risposta fornita dal presidente Scorzoni è stata evasiva e insoddisfacente: "non è stata data nessuna risposta concreta o immediata ai problemi sollevati dai cittadini".
Scorzoni, in quaranta minuti di discorso, si è soffermato per lo più sui risultati ottenuti dalla sua gestione in altri quartieri dell’VIII municipio come Tor Bella Monaca o San Vittorino.
Per il miglioramento della viabilità si deve attendere la realizzazione delle complanari dell’A24 che, secondo il Presidente dell’VIII municipio, saranno pronte in 3 anni, ma, anche se l’attesa fosse così “breve”, la messa in sicurezza della Collatina non è stata affatto menzionata: detriti, muri che crollano, allagamenti e oscurità minano l’incolumità di quanti la percorrono. Urgono i lavori, ma la Romeo Gestioni (ditta vincitrice dell’appalto comunale di manutenzione delle strade) avrebbe iniziato a lavorare nel tratto della Collatina interno al G.R.A. che non presenta alcuna urgenza.
Per carenza di fondi da parte di Trenitalia, è in dubbio anche la realizzazione della rotatoria all’incrocio con via dell’Acqua Vergine, né si è capito se e quando verrà sistemato il deplorevole manto stradale di via di Salone.
Sono ancora in forse le due nuove linee di trasporto che dovrebbero attraversare il quartiere, collegandolo alla metro B verso nord ed alla metro C verso sud; la linea 314, che collega al centro commerciale, manterrà il tragitto attuale: ma come è possibile che, dopo cinque anni, circa 10.000 residenti (la metà del quartiere dal lato della Prenestina) stiano ancora aspettando un mezzo pubblico che li metta in comunicazione con il resto della città?
“Passeranno ancora degli anni – ha affermato Scorzoni – prima che la linea FR2 possa essere utilizzata quale linea metropolitana per i cittadini di Ponte di Nona”. Il Presidente ha chiesto espressamente aiuto ai residenti per supportare le richieste volte ad accelerare i lavori di costruzione presso Trenitalia, incaricata di raddoppiare la linea FR2 Roma-Tivoli, di realizzare ex novo la stazione di Ponte di Nona, di ristrutturare quella di Lunghezza e (forse) di riaprire quella di Salone.
Esposti, denunce e segnalazioni per il rispetto della convenzione urbanistica da parte dei costruttori, devono essere rivolte all’Amministrazione centrale del Comune di Roma, Dipartimento IX, Ufficio Vigilanza Lottizzazioni Convenzionate, Ing. Agostino Paradisi, ha precisato il Presidente Scorzoni, ma Gotti del CdQ ha ribadito che il Consorzio Ponte di Nona è risultata società inattiva, quindi gli impegni assunti dai costruttori nei confronti dei cittadini rischiano di restare lettera morta!
Resta assurdo che l’VIII municipio non abbia un peso politico tale da impedire che via Ponte di Nona versi ancora in completo black-out dal lato della Prenestina. Infatti, nonostante le numerosissime segnalazioni dei residenti, l’interruttore generale della pubblica illuminazione di via Caltagirone resta ancora scoperto, incustodito e alla mercé di qualsiasi passante.
Incapace di reprimere il fenomeno della prostituzione sulla Collatina, delle discariche abusive e delle affissioni pubblicitarie non autorizzate, il Municipio si è giustificato invocando l’insufficienza di organico a sua disposizione, peraltro molto spesso occupato a risolvere problemi di quartieri.
Inoltre, mantenere la sicurezza è competenza dell’autorità di pubblica sicurezza, Polizia di Stato e Carabinieri. Purtroppo il presidente Scorzoni ha dichiarato che il posto di polizia non sarà situato a Ponte di Nona e la nuova caserma dell’Arma dei Carabinieri sarà realizzata a Castelverde.
Resta incerta la ubicazione dei famigerati “villaggi della solidarietà” previsti dal Patto per la Sicurezza.
“L’ufficio postale aprirà entro l’anno – garantisce Scorzoni – la farmacia poco dopo”.
Invece problemi ben più gravi nell’VIII impediscono la nascita di un centro di aggregazione per il quartiere, neanche utilizzando uno dei tanti locali del parco assegnati alla Soprintendenza come depositi.
L’edificio in costruzione che dovrebbe ospitare i nuovi locali municipali, e anche un ufficio anagrafico, è troppo grande per essere gestito soltanto dal Comune.
La richiesta del Comune di dividere i costi con la ASL RM B, che a sua volta potrebbe gestire un ambulatorio in zona, è stata infruttuosa: la ASL, a causa del noto dissesto finanziario per le ruberie dei vecchi dirigenti, possiede meno risorse del Comune.
"Attivarsi in prima persona, coalizzandosi in comitati e/o associazioni, pubblicizzando il proprio malessere attraverso la stampa e/o le televisioni locali e, probabilmente, scendendo nuovamente in piazza è ancora l’unica certezza per i pontenonini, di tutelare i propri diritti contro i poteri forti responsabili dei ritardi e dei disservizi (comune di roma, lobbies dei costruttori, trenitalia, atac, acea ed altri gestori dei pubblici servizi ecc.)".
Per leggere l’intero resoconto: http://www.viapontedinona.it/modules/news/article.php?storyid=1149
Per contatti: [email protected]
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.