Influenza A, nessun allarme

Il Campidoglio rassicura i romani e chiede maggiore collaborazione tra Governo e istituzioni locali
comunicato stampa - 22 Maggio 2009

La conferma dei 4 casi di influenza A( H1-N1) in studenti romani – dichiara il prof. Fernando Aiuti, coordinatore della speciale Commissione di esperti istituita dal Comune di Roma – richiede secondo le raccomandazione dell’OMS e della circolare Gelmini la chiusura delle scuole frequentate dai ragazzi e pertanto non deve essere motivo di allarme in quanto rientra tra le misure di prevenzione previste.
Date alcune incertezze e ritardi riportati stamane dalla stampa sul provvedimento preso nei due licei romani, ma ignorato dai responsabili delle stesse scuole e dagli studenti, sarebbe auspicabile un maggior coordinamento e tempestività di interventi. Non deve accadere che il Sindaco della Capitale e l’assessore alle politiche per la prevenzione della salute Sveva Belviso non siano informati tempestivamente e debbano apprendere dai giornali che due importanti scuole sono state forse chiuse o che si stanno chiudendo e che la polizia staziona davanti alle scuole per probabile epidemia influenzale. Tra l’altro la polizia fuori delle scuole, se è stata inviata per questo motivo, è inutile.
È auspicabile invece che le ASL provvedano tempestivamente alla profilassi in tutti i “contatti” degli studenti e loro famigliari dei ragazzi con influenza al fine di evitare una ulteriore trasmissione del virus influenzale come è accaduto nei famigliari dei pazienti provenienti dal Messico.
Non dimentichiamo – conclude Aiuti – che non c’è alcun motivo di allarme sulla malattia in quanto questa epidemia finora si sta comportando per quanto riguarda la letalità come le altre delle ultime stagioni e l’andamento dei casi a Roma è inferiore a quello osservato in altre capitali europee. 


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