Influenza suina, poche le probabilità di contagio a Roma

I consigli della Commissione di esperti istituita dal Comune di Roma
Enzo Luciani - 5 Maggio 2009

Nonostante la segnalazione di due nuovi casi di contagio da virus A (H1N1) confermati e ricoverati rispettivamente all’Ospedale Spallanzani e all’Ospedale Bambino Gesù, la Commissione per l’emergenza influenza ritiene che "allo stato attuale non esistono motivi di allarme né indicazioni di restrizioni di movimento delle persone tra Paese e Paese (a parte il Messico, ove è sconsigliato recarsi), né di blocco delle attività che prevedono aggregazioni di persone, né la chiusura dei locali deputati all’accoglienza di eventi pubblici".

E’ quanto dichiara il prof. Fernando Aiuti, coordinatore della speciale Commissione di esperti istituita dal Comune di Roma, che si è riunita oggi alla presenza dell’assessore alle Politiche sociali Sveva Belviso.

"Nel nostro Paese, in particolare nella Capitale – precisa Aiuti – la trasmissione del nuovo virus influenzale non sembra al momento destare particolari preoccupazioni. Ci avviamo infatti verso la stagione estiva, nella quale in genere non si sviluppano le epidemie influenzali, e inoltre le autorità sanitarie alle frontiere, negli ospedali e nel territorio sono allertate per bloccare eventuali nuovi casi di contagio. Ci sono poi milioni di dosi di farmaci antivirali a disposizione, e questo è un ulteriore motivo per stare tranquilli".

La Commissione, che è composta dai professori Ferdinando Dianzani, Giuseppe Ippolito, Paolo Rossi e Vincenzo Vullo, tutti esperti di malattie infettive, raccomanda ai cittadini romani provenienti dal Messico di restare a casa per almeno 7 giorni e nel caso in cui si manifestino i sintomi dell’ influenza suina di recarsi subito all’Ospedale Spallanzani o presso altro ospedale dotato di reparto malattie infettive (Policlinico Gemelli, Policlinico Umberto I o se si tratta di bambini Ospedale Bambino Gesù). La Regione Lazio ha anche attivato un piano di emergenza nei pronti soccorso dei principali ospedali romani che presto saranno forniti di kit per il test rapido per la diagnosi di influenza.

Nonostante nella Capitale non si registrino casi di contagio per scambi interumani e tutti i pazienti in Europa ed in Italia sono guariti, la Commissione capitolina fornisce alcuni consigli ai cittadini, che non devono:

Acquistare i farmaci antivirali in farmacia che tra l’altro non possono essere venduti senza prescrizione medica.

Munirsi di mascherine (al momento non vengono consigliate nemmeno alle persone esposte al pubblico). Tra l’altro, la maggior parte delle mascherine che oggi sono proposte in internet o in negozi per articoli sanitari hanno un debole effetto protettivo nei confronti dei virus.
Evitare di prendere iniziative individuali su misure di profilassi senza indicazione degli esperti del Ministero della Salute, della Regione o del Comune.

Nel caso di persone con sospetta influenza, ricoverate in casa in attesa di recarsi in ospedale, è bene che siano isolate. Nel caso di sternuti e tosse si raccomanda di coprirsi con il fazzoletto per evitare di disperdere nell’aria le particelle possibili fonti di contagio. Le persone sono comunque invitate a lavarsi sempre le mani con acqua e sapone.
In attesa del ricovero in ospedale è bene che le persone che abitano insieme all’ammalato stiano lontane da lui almeno un metro, che venga predisposta l’areazione della stanza attraverso porte e finestre e che l’ambiente sia tenuto pulito con normali detersivi ad uso domestico (fonte OMS).

Adotta Abitare A

Nei prossimi giorni la Commissione predisporrà, se necessario, un ulteriore piano per eventuali e poco probabili eventi di diffusione epidemici di questa influenza.


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti