La Caritas lancia il supermercato gratuito

Beni di prima necessità e prodotti gratis per le famiglie in difficoltà. Il responsabile, don Gessaga: “una sicurezza per l'economia domestica”
di Massimiliano Napoli - 17 Novembre 2008

“Oggi, accanto alle tradizionali forme di emarginazione, affiorano nuove condizioni di povertà che vedono coinvolti interi nuclei familiari”. Con questo commento mons. Guerino Di Tora apre la pagina web del sito dedicato all’Emporio della Carità: primo supermercato gratuito, per persone in difficoltà economiche, dove poter reperire beni di prima necessità. Già in un rapporto della Caritas pubblicato nel 2006 leggiamo dati critici, rilevati dai centri di ascolto, che segnalano la possibilità di nuove forme di povertà non più collegate a emergenze sociali a carattere generale, ma in stretta relazione all’orizzonte quotidiano di tante famiglie del ceto medio e medio-basso. La povertà salta un ostacolo e si fa strada nel ceto medio: impiegati, commessi, operai specializzati, tecnici, maestri, ecc.

A questa tendenza si oppone oggi la Diocesi di Roma attraverso queste forme di sostegno economico, e non solo con il supermercato della carità ma anche con interventi che “educhino al consumo critico ed alla condivisione” (mons. Di Tora). Ma il supermercato è di certo l’iniziativa più interessante e innovativa, che se ben organizzata e gestita può davvero fare la differenza.

Il funzionamento è molto semplice: grazie ad una card che si comporta come una carta di credito revolving, cioè ‘a scalare’ del credito di spesa inizialmente caricato, le famiglie potranno accedere ai prodotti del supermercato gratuitamente (generi di prima necessità come pane, pasta, latte, ma anche detersivi e vestiti) e ricaricarla poi successivamente in uno degli sportelli preposti. Ne avranno diritto non solo i residenti, ma anche coloro privi di residenza o i senza-tetto, e tutti avranno un credito. E non solo, la card permette l’accesso gratuito anche ad una serie di strutture convenzionate (tra cui il Bioparco di Roma e alcuni stabilimenti balneari a Ostia) e molti eventi culturali e ricreativi.

L’Emporio della carità è una vera e propria struttura commerciale (tecnicamente ‘Gross market’) di medie dimensioni (circa 500 metri quadri) che fa fronte ad una delle questioni sociali più importanti di questi ultimi anni, e alla quale mons. Di Tora fa riferimento diretto. Promossa dalla Diocesi di Roma e dal Comune di Roma, l’iniziativa coinvolge alcune delle organizzazioni più importanti del territorio, come la Comunità di Sant’Egidio, il Circolo San Pietro, il Banco Alimentare, la Compagnia di San Paolo, ed inoltre si avvale della collaborazione della Protezione Civile e di sponsor pubblici e privati. Mentre per l’approvvigionamento dei prodotti la Caritas si avvarrà anche delle derrate alimentari dell’AGEA – Agenzia per le erogazioni di aiuti e premi in Agricoltura della Comunità Europea .

“La leva principale è la solidarietà da parte dei cittadini, come anche delle aziende e delle catene di distribuzione”, sostiene il 17 novembre don Paolo Gessaga – responsabile del progetto Emporio della Carità. Il fattore chiave per la riuscita del progetto è infatti “poter ottenere prodotti di prima necessità o a prezzi di produzione oppure come donazioni – insiste poi don Gessega – e sensibilizzare alla donazione. Dalla Sma e dai supermercati a lei collegati abbiamo ottenuto quasi 40 tonnellate di prodotti alimentari”. Queste operazioni sono fondamentali, prosegue il responsabile dell’Emporio, perché “la preoccupazione di oggi è che un reddito di 1200/1300 euro al mese non è più adeguato, e anzi comincia ad essere un reddito a rischio dal punto di vista della funzionalità di una famiglia. La fascia debole si sta allargando mentre la fascia alta si separa sempre di più: la forbice si allarga”. In questo contesto, dunque, l’Emporio della Carità si inserisce “come un supporto prima di tutto dal punto di vista dell’ascolto delle famiglie, poi la partecipazione, l’accompagnamento e quindi l’aiuto alimentare: una sicurezza dal punto di vista dell’economia domestica”.

E oggi, grazie all’iniziativa Happy Phone – sviluppata in collaborazione con Poste Italiane – chiunque può contribuire in maniera veloce e gratuita al supermercato della carità. Chiunque possieda un telefono cellulare ancora funzionante, infatti, potrà inviarlo alla Caritas e sostenere così questa iniziativa che appare, alla luce dei tempi che corrono, una delle poche in grado di dare una risposta forte ed immediata alla povertà dilagante. Basta raccogliere fino ad un massimo di tre telefoni (senza caricabatterie), inserirli in un’apposita busta pre-affrancata e imbucarla nella più vicina cassetta postale. Facilissimo.

Per altre info il tel dell’ufficio stampa è 06.69886417/501.


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  1. Causa perdita del lavoro e finanziari, avendo perduto anche la casa, per mutui non pagati, ed estorsioni subite da criminalità……….. Mi trovo a vivere con 280 euro che INPS mi versa al mese x la mia pensione d’invalidità. Ci sarei grato se potessi accedere ai vostri servizi. Ora mi trovo a Nettuno ospite di un amico. Grazie.


    • Che dire. Sono bisognoso di tutto, in quanto anche abbandonato dalla famiglia, quanto finiscono i soldi, finisci di esistere x tutti amici e parenti. Ho 63 anni, sono sempre vissuto mediamente, ora mi sento una nullità, che quasi mi porta a dire, ”’ma che campo a fa’ ”’. Grazie. Quorimo


  2. Buongiorno mi chiamo Jonathan dal 05 Maggio 2016 mi trovo senza lavoro con un’affitto da pagare bollette ecc ed ho la mia compagna che necessita di cure soffrendo di epilessia abbiamo fatto domanda per la pensione d’invalidità civile ma come si puo immaginare imps se la prende comotissima ad oggi sono veramente demotivato depresso ecc perche in italia si aiuta per finta per la prima volta mi sono rivolto al parroco della mia zona il quale molto umanamente mi a iscritto per ricevere il pacco alimentare una volta al mese ma i problemi restano in un paese pieno di strozzini l’ecalizzati come equitalia datori di lavoro che non pagano lo stipendio sarei interessato ad usufruire di questo aiuto aLMENO PER MANGIARE

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