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La Roma agguanta con i denti la vittoria nel finale

Genoa-Roma 0-1. Rete di testa di Panucci, ancora decisivo dopo il gol in Nazionale. Partita difficile ma è premiata la grinta dei romanisti
di Gianluigi Polcaro - 24 Novembre 2007
GENOA-ROMA 0-1 (0-0) 

GENOA (3-4-3): Rubinho; Konko, Bega, Bovo; M. Rossi (Figueroa dal 46′ st), Paro 6, Juric 6, Danilo 6 (Coppola dal 29′ st); Leon, Borriello, Sculli (Di Vaio dal 17′ st). All. Gasperini

ROMA (4-2-3-1): Doni; Panucci, Ferrari, Juan, Cassetti; De Rossi, Brighi (Giuly dal 22′ st); Mancini (Esposito dal 38′ st), Pizarro (Barusso dal 48′ st), Tonetto; Vucinic. All. Spalletti

ARBITRO: Rosetti di Torino 

NOTE: Ammoniti Danilo, Paro, Ferrari, Bovo, Bega, Juric. Recupero: 0′ pt, 4′ st. Spettatori 24.000 circa   GENOVA –  Da una partita difficile è arrivata inaspettatamente la vittoria romanista, grazie alla zampata del vecchio leone Christian Panucci che di testa manda la Roma in paradiso e premia la tenacia dei giocatori di Spalletti. Battuti i genoani che hanno, però, giocato una buona partita, anche se poco produttiva in fase d’attacco. Rosetti ha arbitrato, invece, in maniera mediocre, non riuscendo, fortunatamente, a compromettere definitivamente il match.   Roma priva di Totti, Perrotta, Mexes, Taddei e gli infortunati di lungo corso, si presenta all’esame Genoa con Pizarro trequartista e Brighi al fianco di De Rossi. Cassetti in difesa e Tonetto più avanzato sulla sinistra. Per i rossoblu non ci sono problemi d’organico e Gasperini propone la miglior formazione possibile. Su un terreno ben drenato dopo quattro giorni di pioggia battente, inizia una partita subito dai ritmi elevati. I giallorossi cominciano a dipanare la consueta manovra, che costringe il Genoa ad arretrare il proprio baricentro. Al 4’ Tonetto prova a deviare in porta un’ottima palla servita da Pizarro ma non riesce ad anticipare il difensore. Mancini cerca di partire dalla trequarti per sfondare la diga genoana. Man mano che i minuti passano, gli attacchi romanisti non perdono di intensità ma nessuno di questi si conclude nel migliore dei modi. Tra i rossoblu è Borriello il più pericoloso, e al 28’ lo stesso attaccante incorna di testa a botta sicura, ma Doni si oppone di gran carriera. È il segnale che i padroni di casa non demordono e sul finale paiono più incisivi dei romanisti che invece sbagliano molto.   Nella ripresa il Genoa riparte come aveva terminato il primo tempo. Molto incisiva a metà campo, aggredisce i giocatori giallorossi riuscendo poi a far girare bene la palla. Ma al 53’ la Roma potrebbe passare in vantaggio quando Vucinic in area, intento a tirare in porta, viene fermato irregolarmente. Per l’arbitro, poco lucido oggi, non c’è fallo. Subito dopo De Rossi devia la palla che quasi si insacca nella porta di Rubinho. Di fronte ad un Genoa molto bravo a tener palla, ma sterile sotto porta avversaria, cresce una Roma meno bella ma più pericolosa in attacco. Al 76’, da cross di Mancini, Vucinic manca la palla davanti al portiere. Dal successivo calcio d’angolo Panucci manda alto davanti a Rubinho. Poco dopo arriva il gran tiro di Paro che stampa la palla sull’incrocio dei pali a Doni battuto. Il continuo cambio di fronte ci porta fino al 74’ quando arriva l’occasione più clamorosa per gli ospiti. Paro da fuori colpisce l’incrocio dei pali a portiere battuto. Il cross di Pizarro permette a Vucinic di colpire da centro area la palla, che non entra in porta solo per una miracolosa parata di reni di Rubinho, il quale, non contento, ferma pure il tiro di De Rossi da terra con un piede a martello. Spalletti mischia le carte e, dopo l’innesto di Giuly che sembra offrire più mobilità, entra anche Esposito per Mancini. Nel finale il Genoa cede il passo ai romanisti e all’89’ quando i difensori gialloblu lasciano solo Panucci questi replica il gol fatto in azzurro, colpendo di testa la palla e segnando la rete della vittoria. È anche il gol della liberazione, visto che i romanisti avevano sofferto per tutta la partita. LE PAGELLE 

GENOA

Rubinho 7: Attento e preciso per tutta la partita. Compie il miracolo sul doppio tiro romanista di Vucinic (prima) e di De Rossi (dopo). Nulla può sul colpo di testa di Panucci, lasciato solo dai compagni
M. Rossi 6: Si propone spesso sulla fascia permettendo ai genoani di andare in superiorità numerica a centrocampo.
Bega 5,5: Nel primo tempo lotta arcignamente e non è certo tenero con Mancini e compagni, nella ripresa sopravviene un po’ più di distrazione
Bovo 6: L’ex di turno svolge una partita precisa ma molto fallosa. Rosetti lo ha graziato più di una volta
Konko 6: Si propone bene quando attacca e tiene dignitosamente la posizione sulla mediana. Impreciso nel finale
Paro 6,5: Gran lottatore e pregevoli giocate, non si arrende mai alla ricerca della vittoria ma deve farlo di fronte all’incrocio dei pali di Doni che gli nega la gioia del gol e del vantaggio rossoblu
Juric 6,5: Molto abile a far girare il pallone, bravo anche nelle chiusure a centrocampo
Danilo 6: Si spinge in avanti e supporta la manovra genoana, ma spreca molte energie e nel secondo tempo Gasperini lo sostituisce
Leon 5: Da lui ci si aspetta sempre qualcosa di più; oggi è parso molto fumoso, non assistendo nel migliore dei modi Borriello in attacco.
Borriello 6,5: Buona prestazione e gran carattere per l’attaccante genoano. Quando può tenta di segnare ma non ha grandi palle da giocare. È bravo comunque a far reparto da solo.
Sculli 5: La sua velocità e la sua grinta lo hanno abbandonato in questo incontro.
Di Vaio 5,5: Più insidioso di Sculli ma non ha grandi occasioni sotto porta
Figueroa s.v.
Coppola s.v.

ROMA

Doni 6,5: Nonostante il forcing perdurante dei genoani, non viene impegnato in gradi occasioni, ma è bravo a salvare su un tiro di Borriello davvero pericoloso
Panucci 8: L’eroe di giornata. Non molla fino all’ultimo e alla fine segna con la sua specialità, il colpo di testa. Dimostra a quasi 34 anni di essere ancora un campione
Ferrari 6,5: Prova diligente per l’ex capitano del Parma, dimostrando sicurezza negli interventi e nelle giocate
Juan 6: Sembra non sentire la fatica della traversata oceanica di venerdì, e come niente si piazza al centro della difesa offrendo il consueto contributo
Cassetti 6,5: Ancora una volta il suo apporto è preziosissimo. Copre tutti gli spazi che Spalletti gli ordina di coprire nel corso della partita. E poi riparte senza strafare mai
De Rossi 7: Grande condottiero e uomo d’ordine a centrocampo. È un punto di riferimento e grazie all’innesto di Brighi ha la possibilità di sganciarsi più di frequente creando non pochi pericoli alla difesa genoana
Brighi 6,5: Gran lottatore copre bene gli spazi, da lui non ci sono mai stati cali di concentrazione, ma sempre prestazioni a ritmi elevati
Giuly 6: La sua velocità è preziosa nel finale, soprattutto quando si infila tra gli esausti difensori rossoblu
Mancini 6: Si muove molto, ma non gli riescono le giocate che vorrebbe effettuare, alla fine viene rimpiazzato per l’ennesima volta
Pizarro 7,5: E’ stato il vero play maker dell’incontro. Illumina il gioco e i suoi guizzi mettono in crisi la difesa di casa. Sua la pennellata per il gol di testa di Panucci
Tonetto 6: Non più della normale amministrazione nella sua fascia di competenza, anche se a inizio match prova più d’una volta a segnare
Vucinic 6: Fa il lavoro sporco. Si tiene alto per non far salire la difesa genoana e quando prende palla lo riempiono di falli. Si vede poco in zona gol e manca una buona occasione per segnare non arrivando sul pallone crossato da Pizarro.
Esposito s.v.: Vorremmo rivedere al più presto quel brillante giocatore che era prima dell’infortunio
Barusso s.v.


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