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La Roma batte l’Atalanta e arriva a un punto dall’Inter. Lo scudetto all’ultima giornata

La partita finisce 2-1. In gol Panucci e De Rossi, poi accorcia le distanze Bellini. Domenica 18 maggio gli ultimi 90' tutti da vivere
di Gianluigi Polcaro - 11 Maggio 2008
Roma-Atalanta 2-1

ROMA (4-2-3-1): Doni; Cicinho, Panucci, Mexes (3′ s.t Antunes), Tonetto 6.5; De Rossi, Pizarro; Perrotta (31′ p.t Cassetti), Aquilani, Mancini; Vucinic (35′ s.t Brighi) (Curci, Giuly, Esposito, Unal). All.: Spalletti

ATALANTA (4-4-1-1): Coppola; Belleri, Talamonti, Pellegrino, Bellini; Ferreira Pinto, De Ascentis, Padoin (9′ s.t Rivalta); Muslimovic (5′ s.t Paolucci); Doni, Floccari (27′ Inzaghi sv) (Ivan, Radovanovic, Bonaventura, Fissore). All.: Delneri

ARBITRO: Banti   MARCATORI: 23′ p.t. Panucci (R), 22′ s.t. De Rossi (R), 43′ s.t. Bellini (A)

NOTE – Giornata serena, terreno in ottime condizioni. Spettatori 37.000 circa di cui 9000 paganti. Ammoniti: Talamonti, De Ascentis, Pellegrino e Bellini per gioco scorretto. Angoli: 6-4 per la Roma. Recupero: 1′ e 5′.   ROMA –  La Roma è a un punto dalla capolista Inter e va a giocarsi le residue speranze di scudetto nell’ultima giornata del campionato. Prova d’autorità dei giallorossi che battono senza troppi patemi d’animo l’Atalanta di Del Neri, ma i veri sussulti arrivano da Milano dove l’Inter spreca clamorosamente l’opportunità di chiudere la pratica scudetto facendo ancora sognare la Capitale.    Nella Roma Juan non recupera e al suo posto c’è ancora Panucci come centrale difensivo. Senza Taddei, Spalletti si inventa una linea di centrocampisti formata da Pizarro e De Rossi con Aquilani e Perrotta più avanzati; Mancini spostato sulla destra. Per il resto è la squadra titolare priva del capitano Totti.   Del Neri deve rinunciare a Costinha, Forsyth, Carrozzieri, Langella, Tissone e Manfredini. Pellegrino e Talamonti sono i centrali difensivi. Confermato Padoin a centrocampo, con Muslinovic posizionato sulla sinistra. In attacco al fianco di Doni, romano e bandiera dell’Atalanta bergamasca, il centravanti calabrese Floccari per una formazione tutta d’attacco.   I giallorossi partono subito a spron battuto con delle rapide verticalizzazioni per Vucinic. Ma la prima vera occasione è per Mancini con un pericolosissimo tiro cross, ma Coppola riesce a respingere. La Roma continua il suo forcing intervallato dai velleitari tentativi degli ospiti di andare a segno.
All’11’ Cicinho si inventa un tiro da circa 60 metri che tenta di sorprendere il portiere ma la palla è di poco sopra la traversa. Al 15’ Pellegrino “cicca” il pallone in area favorendo l’intervento di Vucinic che però manca il gol di testa a pochi metri dal portiere. Segue una fase in cui la Roma rallenta il ritmo, ma è la quiete prima della tempesta. Al 22’, infatti, da un cross calibratissimo su punizione del Peq arriva il gran gol di testa di Panucci che “punisce” Coppola.
La Roma non si ferma e al 24’ Vucinic su punizione da circa 25 metri spara in porta ma Coppola riesce a respingere l’ottima conclusione. Nel frattempo si fa male Perrotta, al suo posto entra Cassetti che si posiziona come esterno sinistro basso e Tonetto che va alto sulla fascia. Ma ecco che sul più bello ritorna in auge l’Atalanta che mette alle corde i capitolini. Talamonti di testa colpisce indisturbato e prende la traversa a portiere battuto, poi mischia in area e Pellegrino non riesce a ribadire in rete. Ancora gli orobici che cercano di colpire la Roma. Ci prova Floccari che tenta in due occasioni consecutive di battere Doni, ma i suoi insidiosi tentativi non vanno in porto. Il tempo finisce con un’Atalanta battagliera che conclude in attacco.   Nei primi minuti della ripresa è costretto ad uscire Mexes per risentimento muscolare. Al suo posto Antunes che va ad occupare la fascia sinistra con Cassetti che si sposta centrale con Panucci. La prima occasione del secondo tempo è di Cristiano Doni che scocca un tiro teso di poco a lato. Ma l’Atalanta non produce altro, almeno inizialmente, e lascia il pallino del gioco alla Roma. Al 64’ Tonetto riprende palla al limite dell’area nerazzurra e spara in porta ma la palla va a fin di palo. Al 67’ punizione per la Roma; si incarica della battuta De Rossi che inventa un gol perfetto sotto l’incrocio dei pali con la palla sopra la barriera. Ma le emozioni vengono anche da Milano dove l’Inter si fa recuperare per la seconda volta dal Siena. Un pareggio che fa ancora sperare i ragazzi di Spalletti per la corsa scudetto.

La Roma ora passeggia tranquilla anche se non si rende più pericolosa dalle parti di Coppola. All’87’ la troppa placidità del gioco romanista fa ripartire gli ospiti che sfruttano un errore di posizione di Cicinho e con Bellini siglano il gol che accorcia le distanze.

Seguono dei minuti di paura per i giallorossi, ma negli ultimi cinque minuti di recupero i romanisti si tranquillizzano e portano in cassa il risultato, mentre da Milano arrivano gli echi delle grida di disperazione per il rigore sbagliato da Materazzi che avrebbe potuto consegnare lo scudetto all’Inter.
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LE PAGELLE di Roma-Atalanta 2-1


ROMA

Doni 6: E’stato impegnato veramente poco. Sul gol di Bellini non ha colpe. Può festeggiare allegramente il rinnovo del contratto e quant’altro

Cicinho 7: Molto bene sulla fascia, bravo a ripartire velocemente. È un pericolo costante per i giocatori nerazzurri, avvantaggiato anche dal fatto che sulla sua fascia non c’era molta copertura

Panucci 8: E’ la sua partita. Grande condottiero, in difesa è impeccabile, segna un gol straordinario e fondamentale. Impreziosisce il tutto con giocate d’anticipo e pregevoli passaggi per i compagni

Mexes 6: Non al meglio e si vede. Nel primo tempo rischia di procurare un rigore su Floccari ed è troppo nervoso per tutto il tempo in cui resta in campo

Tonetto 6,5: Bene sia in difesa, dove non corre grossi pericoli, e in avanti con l’uscita di Perrotta. La sua spinta sulla fascia si fa sentire e in una delle sue percussioni sfiora anche il gol

De Rossi 7,5: Il solito faro del centrocampo, si inventa un gol stupendo su punizione. Prestazione alla sua maniera…mondiale

Pizarro 7: Passaggi perfetti e ottima visione di gioco, uno dei punti fermi del centrocampo. Sua la palla col contagiri per la testa “vincente” di Panucci

Perrotta 5: Altra prestazione deludente, in trend con il resto dell’anno. Non punge mai e manca di quella fame di vincere che l’hanno sempre contraddistinto

Aquilani 6: Ancora in rodaggio dopo il lungo infortunio. Fa il suo senza strafare, ma la classe è sempre quella

Mancini 5,5: La solita prestazione sottotono, a parte il guizzo iniziale che impensierisce Coppola

Vucinic 6,5: Ormai è un punto di riferimento per i compagni. Tiene ottimamente palla ed è sempre pericoloso per gli avversari. Sbaglia un gol fatto nel primo tempo

3′ s.t Antunes 6: Altra buona partita di personalità per il giovane portoghese

31′ p.t Cassetti 6,5: E’ il jolly di Spalletti. Prima subentra per coprire la fascia sinistra, poi viene impiegato centrale, senza passare per il suo ruolo naturale ben occupato da Cicinho

35′ s.t Brighi s.v.

ATALANTA

Coppola 7: Nonostante i due gol presi, si mostra sempre reattivo respingendo molte conclusioni insidiose dei romanisti.

Belleri 6: Non disdegna di premere sull’acceleratore nel primo tempo, poi cala nel finale

Talamonti 6: Lotta con tutte le forze, e sfiora il gol colpendo di testa la palla che si infrange sulla traversa

Pellegrino 6: Come il compagno non si arrende mai, ma è difficile contrastare Vucinic e compagni

Bellini 6,5: Difende come può la sua zona di competenza e ha il pregio di segnare il gol della bandiera

Ferreira Pinto 5: Sulla fascia non da’ consistenza; la sua è praticamente una prestazione senza colpo ferire

De Ascentis 6,5: Mette ordine al centrocampo e fa ripartire le azioni dei lombardi. Un punto di riferimento

Padoin 5,5: Stavolta è molto più fumoso rispetto al match con il Livorno, viene sostituito nella ripresa

Muslimovic 5,5: Non è mai pericoloso in area avversaria e sulla fascia permette a Cicinho di salire indisturbato

Doni 6,5: Bravo a smistare palla per i compagni e a regalare qualche guizzo che però non si concretizza in rete

Floccari 6,5: Molto pericoloso grazie alla sua agilità e tecnica, nel primo tempo mette in crisi Mexes. Prova spesso il tiro, soprattutto quando vede che i compagni non lo assistono

5′ s.t Paolucci 5,5: Non cambia la sostanza del match

9′ s.t Rivalta 6: Un po’ più di consistenza sulla fascia

27′ Inzaghi sv


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