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La Roma sbanca Milano. Europa League matematica

I giallorossi battono 3 a 2 il Milan nell'ultima di Maldini a San Siro
di Francesco De Luca - 24 Maggio 2009

La Roma vince a Milano “rovinando” la festa a Maldini, giunto all’ultima in casa con la maglia rossonera, garantendosi con una giornata di anticipo l’accesso diretto all’Europa League.

Ancelotti recupera Favalli e Beckham, rilanciati nell’undici titolare con Inzaghi, solo panchina per Seedorf, Zambrotta e Ronaldinho. Nella Roma Spalletti deve rinunciare allo squalificato De Rossi e agli infortunati Perrotta e Panucci. In difesa, oltre a Motta, si rivede Juan assente dal match contro l’Arsenal.

Parte bene la Roma che prende subito possesso del centrocampo. Al 3° la prima grande occasione. Vucinic riceve palla al limite dell’area e lancia Taddei davanti a Dida, il sinistro del brasiliano è deviato in angolo dal portiere rossonero. Al 5° è Totti a provare la via del goal con un destro dalla distanza alto sulla traversa. Al 15° è Brighi a provarci con una conclusione dai 25 metri con palla che termina alla sinistra di Dida. Il Milan si fa vivo dalle parti di Artur solo al 23° con Kakà: il destro del fuoriclasse milanista è bloccato senza problemi dal portiere brasiliano.

Al 26° giallorossi ancora vicini al goal. Brighi riceve palla da Totti e appena dentro l’area “spara” un destro potente che fa la barba al palo. Passano pochi secondi e la Roma si fa ancora pericolosa con un tiro-cross dalla sinistra di Taddei bloccato a terra da Dida. Al 29° è il Milan ad andare vicinissimo alla marcatura con Pato che sfiora il palo con con un bel diagonale.

Roma in vantaggio al 35°. Vucinic rimedia una punizione dal limite dell’area che Riise trasforma con un sinistro potentissimo. Al 41° è Motta a salvare la porta romanista deviando di testa un tiro a botta sicura di Pato.

La ripresa riparte con Seedorf al posto di Beckham tra i rossoneri, decisamente più intraprendenti. Al 54° è Pirlo a impensierire Artur con un destro dal limite dell’area. Al 59° fuori Pato e Jankuloski dentro Ronaldinho e Zambrotta. Passa un minuto e Pirlo sfiora il pareggio con un tiro dal limite dopo una uscita spericolata di Artur. Al 67° miracolo del numero uno romanista che devia in angolo un sinistro potentissimo di Kakà.

Sette minuti dopo arriva il pareggio dei padroni di casa con Ambrosini, che insacca dopo una rspinta di Artur su un tiro a botta sicura di Inzaghi. Al 76° Roma vicina al vantaggio con Menez (entrato in campo al posto di Vucinic) che solo davanti a Dida vede respingersi il tiro da Zambrotta. Non sbaglia il francese all’80° quando concretizza con un preciso diagonale una splendida azione di contropoiede. Non passa neanche un minuto e Ambrosini rimette le cose in pari insaccando da pochi passi un preciso passaggio di Kakà.

La Roma non si demoralizza e riparte. Dopo alcune buone giocate i giallorossi ritrovano il vantaggio. Ancora su calcio di punizione, stavolta con Francesco Totti. All’89° De Marco espelle Ambrosini per proteste. Nei cinque minuti di recupero non succede nulla. Per il terzo anno consecutivo la Roma si impone in casa del “diavolo”.

MILAN-ROMA, Le pagelle a cura di Gianluigi Polcaro  
 
MILAN:

Dida 5: Non garantisce grande sicurezza tra i pali, qualche complicità sul gol vittoria di Totti

Flamini 5,5: Corre molto ma difficilmente riesce a chiudere bene sulle ripartenze romaniste

Maldini 6: Ancora grandi interventi e senso della posizione, anche se nel finale qualche sbavatura che avrebbe potuto costar cara. Onore al capitano alla sua ultima partita a San Siro.

Favalli 5,5: Molto lento in copertura, si barcamena come può

Jankulovski 5,5: Anche lui non regala le consuete progressioni, ma si allinea al ritmo della squadra che sta per concludere il suo ciclo

Beckham 6: Discreto primo tempo, fatto di buoni tocchi e senso tattico. Troppo statico per reggere l’urto della Roma e Ancelotti lo sostituisce nella ripresa

Pirlo 6: Si limita a registrare l’azione davanti alla difesa. L’unico suo tiro sfiora il gol. Un sussulto di una prestazione normale

Ambrosini 7: Uno dei pochi che ci mette la grinta giusta. Lotta a centrocampo e trova il gol ben due volte. Poi la troppa carica gli fa perdere le staffe e De Marco lo espelle

Kakà 6: Quando carica il tiro è sempre pericoloso, ma non è il Kakà che conosciamo. Anche lui sotto tono

Inzaghi 6: Fa le prove del gol ma stavolta non raggiunge il suo scopo. In area è sempre un pericolo

Pato 6: Anche il brasiliano resta un po’ in sordina. Artur gli nega un gol frutto di un bel gesto tecnico

dal 1′ st Seedorf 6,5: Il suo innesto regala linfa vitale alla squadra. Molto attivo e ispirato cerca la via del gol pericolosamente

dal 14′ st Ronaldinho 6,5: Qualche guizzo che crea scompiglio nella difesa romanista. Bravo Ancelotti ad utilizzarlo al momento giusto

 
dal 15′ st Zambrotta 5,5: Nulla in più di Jankulovski

 
ROMA

Artur 6,5: Due parate straordinarie, poi sul tiro di Inzaghi sbaglia la respinta e prende il gol di Ambrosini

Motta 6,5: Bella partita sia in fase offensiva che in fase di copertura. Salva la porta da una sberla di Kakà

Mexes 5,5: Troppo disattento sulle palle apparentemente innocue, come del resto tutta la difesa

Juan 6: Tornava da un lungo infortunio, ma si comporta bene, almeno finché non è costretto ad uscire. Una scena già vista

Riise 7: Grande prestazione del norvegese che sfonda sulla fascia. Segna un gol potente e preciso su punizione e regala a Menez la palla del momentaneo vantaggio giallorosso

Cassetti 5: Da centrocampista a copertura di Motta non brilla. Ancora fuori condizione

Brighi 6: Lotta duramente a centrocampo. Meglio in copertura

Pizarro 6: Fondamentale per il gioco romanista che passa sempre dai suoi piedi

Taddei 5,5: Tatticamente molto bene, per il resto nulla di più

Totti 6,5: La solita luce della Roma. Nonostante il caldo, con compagni e avversari che boccheggiavano, lui riesce comunque a impreziosire con giocate vellutate. Segna il gol della  vittoria; il numero 177 per lui, a solo una distanza da Boniperti nella classifica dei bomber di tutti i tempi

Vucinic 4: Altra partita abulica, azzardiamo per il difficile recupero dal lungo infortunio, o almeno vogliamo sperarlo

dal 18′ st Filipe 6: Si muove bene e con piedi buoni

dal 24′ st Diamoutene 6: Buoni interventi e anche provvidenziali

dal 31′ st Menez 7: Finalmente dal fumo esce l’arrosto. Riesce a saltare l’uomo e sempre inventando azioni pericolosissime. Sbaglia un gol ma poi si rifà immediatamente segnando la rete del 2 a 1


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