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Roma, beffa clamorosa a Manchester: avanti 2-0 all’intervallo, crolla nella ripresa e perde 3-2 contro lo United

Gol di Soulè e Malen nel primo tempo. Nella ripresa la rimonta dei Red Devils firmata da Cunha (doppietta) e dal rigore ripetuto. Sconfitta bis dopo quella col Real

La Roma perde a Manchester contro lo United per 3-2, subendo un’altra rimonta dopo aver giocato un gran calcio per tutto il primo tempo, andando in vantaggio per 2-0 e poi crollando nel secondo, con una sconfitta che è la fotocopia di quella subita contro il Real Madrid.

Gasperini è sempre più alle prese con infortuni e turnover. Con Svilar, Koné, Pellegrini e Dybala già fuori, il mister deve far fronte al clamoroso infortunio in mattinata del secondo portiere Gollini, che lo costringe a schierare in porta il terzo portiere Vasquez, che non gioca da un anno e mezzo ed è alla sua prima partita con la maglia giallorossa. La Roma si presenta al mitico Old Trafford con Vasquez in porta, Mancini, Balerdi ed Hermoso in difesa, Rensch, Cristante, De Roon e Wesley a centrocampo. Mora e Soulè dietro Malen.

Primi 10 minuti di studio, ma con la Roma che mette subito in chiaro che non è venuta in Inghilterra a subire, anzi, con la solita pressione a tutto campo, spesso riconquista palla e cerca di imbeccare Malen. I padroni di casa passano la metà campo un paio di volte e il gol della Roma è la conseguenza del predominio territoriale giallorosso. Minuto 11′: palla riconquistata a centrocampo, con la solita pressione, che arriva a Mora, che lancia Soulè completamente solo a destra: controllo e tiro sul primo palo che si insacca alle spalle del portiere. 1-0 per la Roma.

La squadra di Gasperini batte il ferro finché è caldo e, vedendo i Red Devils in difficoltà, spinge ancora e al 17′ arriva il raddoppio. Ancora Soulè a destra, solo, che tira, ma stavolta il difensore stoppa con un braccio: rigore netto che Malen, freddo, trasforma con tranquillità. 0-2 per la Roma dopo 17′.

I padroni di casa sono storditi e per poco Malen non segna il terzo gol, ma solo un cattivo controllo gli nega di andare in porta da solo. Al 20′ si fa male Rensch, che deve uscire, e Soulè viene ammonito per aver attaccato briga con Bruno Fernandes, reo di non aver buttato fuori il pallone per soccorrere Rensch, ed entra Lulli. Con il passare dei minuti lo United sembra riprendersi e il primo tiro verso la porta arriva al 25′, ma è molto alto.

I padroni di casa spingono un po’ di più, cercando soprattutto di andare in velocità con i suoi attaccanti, ma dietro il trio Mancini, Balerdi ed Hermoso blocca tutte le incursioni avversarie e non disdegna di colpire in contropiede. Un paio di volte, per pochissimo, non arriva davanti al portiere per segnare il terzo gol. Al 44′ pezzo di bravura di Malen, che su una seconda palla, con il controllo, si beve due difensori centrali e spara in porta, con il portiere Lammers che si supera per evitare il terzo gol.

Al 45′ prima parata di Vasquez su un tiro dalla distanza molto facile da parare. Sulla ripartenza, azione ottima di contropiede della Roma, con Soulè che, dopo aver saltato due avversari, dal limite dell’area fa partire un gran sinistro che esce di pochissimo. Su questo tiro finisce il primo tempo, con la Roma meritatamente in vantaggio per 2-0, un risultato che poteva essere anche più largo per quello che si è visto in campo.ù

Foto internet

Nel secondo tempo la Roma rientra con Pisilli in campo per Mora, ma, come al solito, nei primi minuti la squadra giallorossa è un po’ deconcentrata e, dopo un minuto, rischia di subire il gol con una disattenzione sulla sua sinistra. Il giocatore Baleba, una volta a tu per tu con il portiere Vasquez, si infortuna stirandosi e la Roma è salva. E il Manchester deve far entrare Tielemans.

La Roma sembra più passiva e più bassa rispetto al primo tempo e dà coraggio al Manchester, e poi ci pensano arbitro e VAR. Al 55′ Cunha entra in area e forse viene toccato con il ginocchio da Mancini. L’arbitro dà rigore, che dire dubbio è poco. Bruno Fernandes batte, ma Vasquez para e Cristante spazza. Interviene il VAR, che vede in Cristante l’uomo che entra in area prima della battuta del rigore, che viene ripetuto.

Stavolta il capitano dei Red Devils non sbaglia ed è 1-2. L’Old Trafford diventa una bolgia e la Roma sbanda e un minuto dopo rischia di prendere il secondo gol, facendosi trovare impreparata in difesa. Mbeumo si trova solo davanti a Vasquez, lo supera, ma la palla sbatte su un palo, danza sulla linea e poi sbatte sull’altro palo, fino a che non viene spazzata via. La Roma soffre troppo e al 65′ una deviazione fortuita di Wesley salva il risultato su colpo di testa di Maguire.

La partita diventa tostissima, con i padroni di casa che, con la forza dei nervi e del pubblico, spingono in maniera forsennata. La Roma, con un grande Balerdi, riesce a mantenere la porta inviolata, ma non sfrutta più le occasioni di ripartenza, con tanti errori in mezzo al campo nei passaggi laterali, evidenziando anche tanta stanchezza.

Arrivano altri cambi per entrambe le squadre. Per il Manchester entrano Lacey e Lisandro Martinez, mentre Gasperini fa uscire Mancini, Hermoso e poi Malen ed entrano Ndika e Ghilardi, con lo spostamento di Balerdi a sinistra e Malen.

La squadra giallorossa cerca di addormentare la partita abbassando i ritmi, ma lo United spinge a testa bassa ed arriva l’inevitabile pareggio all’83’. Cross dalla sinistra e il miglior difensore della Roma fino a quel momento, Balerdi, commette un liscio clamoroso, lasciando solo Cunha, che da due passi pareggia.

La Roma è crollata e all’86’ subisce il gol del 3-2, con Cunha che sfrutta un’altra entrata sbagliata di Balerdi, tira un missile sul primo palo, con Vasquez un po’ incerto, ed è 3-2.

Lo United fa uscire Maguire e Bruno Fernandes per far passare il tempo, con la Roma che ha 5′ di recupero per sparare. Al 91′ follia di Cunha, che, già ammonito per essersi tolto la maglia dopo aver segnato il secondo, commette un fallo bruttissimo su Balerdi e viene espulso. La Roma si riversa in attacco con la forza della disperazione, ma non ne ha più e l’arbitro al 96′ chiude l’incontro, decretando la vittoria dei padroni di casa.

La Roma subisce la seconda rimonta in Champions dopo quella subita in casa dal Real Madrid e anche questa volta rimane un grande rammarico. Un primo tempo dove si è data lezione di calcio, vanificato da un secondo tempo in parte sfortunato e in parte giocato subendo psicologicamente lo stadio e l’avversario.

Migliore in campo Soulè per un enorme primo tempo, peggiore Balerdi perché i due errori nei due gol di Cunha sono imperdonabili, malgrado un gran primo tempo.

C’è qualcosa che non va in questa squadra. Non si può giocare in maniera splendida il primo tempo e poi subire per tutto il secondo, sia fisicamente, ma soprattutto mentalmente. Il rigore molto dubbio subìto e poi parato avrebbe forse spento ogni velleità dei Red Devils, ma poi il gol sulla ripetizione del penalty ha tolto ogni sicurezza alla squadra giallorossa.

Se poi il migliore in campo fino a quel momento, Balerdi, commette due errori gravi, la frittata è fatta. Chiaramente c’è qualcosa da rivedere nella gestione dei vantaggi, forse anche i pochi cambi a disposizione: stasera avere un altro attaccante a sinistra al posto di Mora, invece di fare entrare Pisilli, che ha arretrato la manovra, sarebbe servito.

Incredibile come la Roma, per il gioco espresso, avrebbe dovuto avere 10 punti in classifica, con la qualificazione al turno prossimo praticamente in tasca, si ritrova invece con soli 4 punti, con la prossima partita da giocare a Parigi contro il PSG.

Ora bisognerà recuperare energie fisiche e soprattutto mentali, perché questa sconfitta è forse più pesante di quella subita contro il Real e speriamo che la squadra non ne risenta.

Prossimo appuntamento sabato in casa contro il Sassuolo per riprendere il cammino in campionato, e una vittoria potrebbe aiutare anche il morale.

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