“La vita oltre la morte”: la città oltre l’abitato

Riapertura straordinaria sabato 12 ottobre del Mausoleo di Sant’Elena ed inaugurazione dell’Antiquarium
Olga Di Cagno - 8 Ottobre 2019

Sabato 12 ottobre alle ore 17.00 ci sarà la riapertura straordinaria del Mausoleo di Sant’Elena e l’inaugurazione dell’Antiquarium sistemato all’interno del complesso monumentale, in Via Casilina 641. L’annuncio è del nuovo Soprintendente di Roma Daniela Porro, da poco nominata dal ministro Franceschini.

Roma, lo si dice spesso, non è solo la grande monumentale, imperiale Roma, Roma è molto di più, si estende, si realizza, si mostra ed ammalia anche al di là delle Mura Aureliane, custodisce tesori meravigliosi in territori considerarti di fino a pochi decenni fa semplicemente campagna.

L’antica Via Labicana, odierna Via Casilina è un esempio fulgido, religioso, monumentale di una Roma che continua a erigere monumenti anche bel oltre i limiti del tempo della classicità, ben oltre i limiti dello spazio delle mura.

L’immensa compagine suburbicana della cosiddetta Villa ad duas lauros, oggi identificata nel purtroppo devastato Parco Archeologico di Centocelle (su questo giornale molte volte si è trattato l’argomento) era la cornice di alcune tra le meraviglie del mondo dei primi secoli dell’era cristiana.

Le catacombe dei santi Marcellino e Pietro ed il mausoleo di Sant’Elena (la madre dell’imperatore Costantino) rappresentano ancora oggi due testimonianze epocali ed importantissime dei primi secoli del cristianesimo.

Purtroppo per secoli, questo immenso patrimonio culturale non è stato per nulla considerato, ma addirittura sono stati declassati a semplici e brutti ruderi di campagna i resti della villa imperiale abbandonati così a sé stessi.

Negli ultimi anni, però, anche grazie ad una nuova coscienza della centralità della cosiddetta periferia, ad una nuova cultura del rispetto e della tutela del patrimonio culturale, ad una nuova concezione della valorizzazione territoriale, le catacombe dei santi Marcellino e Pietro (grazie alle sovvenzioni dell’Azerbaijan) hanno potuto tornare ad ospitare turisti e pellegrini.

Il mausoleo di sant’Elena, però, benché sia terminato il processo di restauro, non è sempre fruibile, ma in occasione della seconda Giornata delle catacombe, che si terrà a Roma sabato 12 ottobre, per iniziativa della Pontificia Commissione di archeologia sacra, presieduta dal card. Gianfranco Ravasi Tredici, ed in collaborazione con la Soprintendenza speciale di Roma anche quest’ulteriore gioiello del territorio del V Municipio potrà essere ammirato, gratuitamente da quanti volgiano visitarlo.

Non solo il nostro territorio sarà protagonista della manifestazione, saranno infatti in totale tredici i siti, tra i più significativi e suggestivi, accessibili gratuitamente a tutti i visitatori. Insieme alle catacombe già aperte al pubblico (S. Callisto, S. Sebastiano, Domitilla, Priscilla, S. Agnese e SS. Marcellino e Pietro), saranno visitabili il Museo della Torretta nel Comprensorio di S. Callisto, la “Regione dei Fornai” e il Museo della catacomba di Domitilla, i Musei e la Spelunca Magna della catacomba di Pretestato, le catacombe di S. Pancrazio, di S. Lorenzo, di S. Tecla e l’Ipogeo degli Aureli

Sarà, comunque, proprio la vista e l’inaugurazione dell’Antiquarium in Via Casilina 641, l’evento centrale della manifestazione. Seguirà, alle ore 18,30, una celebrazione eucaristica nella chiesa parrocchiale dei SS. Marcellino e Pietro, presieduta dal card. Ravasi. L’evento sarà illustrato in una conferenza stampa che si terrà presso lo stesso sito venerdì 11 ottobre, dalle ore 11.


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