Le proposte del progetto La mia città che cambia

Gli studenti per la pulizia dell'Acquedotto Alessandrino, aree giochi ed una pista ciclabile tra i parchi Tor Tre Teste e Centocelle
riceviamo e pubblichiamo - 24 Luglio 2008

“Pulire accuratamente tutto l’Acquedotto Alessandrino, eliminare i rifiuti abbandonati e togliere piante ed erbe infestanti, ripristinare il prato già esistente e proteggerlo con una bassa recinzione, individuare spazi in cui creare aree per il gioco e per i cani, creare ed allargare il marciapiede adiacente all’acquedotto e realizzare una pista ciclabile dal Parco di Tor Tre Teste a quello di Centocelle”.

Queste sono alcune delle proposte che studenti grandi e piccoli hanno elaborato per il progetto “La mia città che cambia”, l’iniziativa nata dalla collaborazione tra Legambiente Lazio e il Dipartimento VI- Assessorato alle Politiche del Territorio del Comune di Roma, che nei mesi scorsi ha visto centinaia di ragazzi e ragazze, insieme ai propri insegnanti, delle scuole elementari, medie e medie superiori provenienti dagli Istituti Comprensivi “G.Corbellini” (Ponte di Nona) e “Marcati”, dalla Scuola Elementare “J. Verne” e dall’IISS Viale della Primavere 207 – Istituto per Geometri “G. Ambrosoli” (dei Municipi VII e VIII).

Attraverso incontri ed attività di laboratorio, i ragazzi hanno ragionato sulle scelte urbanistiche contenute nei Programmi Integrati Casilina/Tor Tre Teste e Alessandrino e hanno elaborato quanto sopra accennato. Queste proposte sono state recepite dagli uffici e inserite nella realizzazione dei Piani. Una grande novità per l’urbanistica romana, visto che questi piani non tengono quasi mai in considerazione i desideri dei giovani, i quali invece possono dare un grande contributo a rendere le metropoli meno caotiche e soffocanti.

Il tutto si è concluso con un incontro pubblico con i cittadini e i rappresentanti dei Municipi in cui i ragazzi hanno presentato i loro lavori e progetti

“Con questa iniziativa abbiamo affrontato un tema difficile come le trasformazioni del Piano Regolatore, per cercare il fondamentale coinvolgimento dei cittadini, anche più piccoli, affinchè si realizzino interventi sostenibili e qualitativamente rispondenti a quelle che sono le esigenze della città e dei cittadini”, ha dichiarato Cristiana Avenali, Direttrice di Legambiente Lazio.

“Abbiamo raccolto le tante proposte di studenti, anziani, comitati per ridisegnare i loro quartieri. Nelle prossime settimane le consegneremo al nuovo assessore all’Urbanistica del Comune di Roma e ai Presidenti dei Municipi, chiedendo loro di trovare le soluzioni tecniche e progettuali per accoglierle. Questo è il senso dell’urbanistica, a questo devono servire i progetti e i piani, in un costante lavoro di ascolto della città e di miglioramento degli strumenti urbanistici”, ha concluso Lorenzo Parlati, Presidente di Legambiente Lazio.

“Grazie all’iniziativa La mia città che cambia si dà la possibilità di concretizzare le necessità sentite dai cittadini più giovani incentivando, nel contempo, in loro il senso di appartenenza alla città responsabilizzandoli nel mantenerla pulita e vivibile. Non dimentichiamo che i ragazzi appartenenti a queste fasce di età saranno fra pochi anni il nuovo motore civile ed economico delle nostre città”, ha commentato Tiziana Coseglia, Presidente del Circolo Città Futura di Legambiente.

Il Circolo Città Futura


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