Le torri ‘moderne’ di Casal Bernocchi

Nuove costruzioni in un’area già seriamente danneggiata dal traffico e palazzoni
di Serenella Napolitano - 21 Luglio 2011

Una villa romana c’è, ma non è mai stata trovata, nell’area di Casal Bernocchi, tra Acilia e Vitinia nel XIII Municipio di Roma, un’area quindi di estremo interesse archeologico, dove molto presto sorgeranno due enormi palazzoni di cemento, questa volta ad opera di Scarpellini, noto gruppo di costruttori romani. Sono previsti 442 abitanti in via Ponte Ladrone, un’area, a detta dei cittadini residenti, già fin troppo congestionata dal traffico e da nuove strutture abitative.

“Altro cemento, questa volta a Casal Bernocchi affianco ai palazzoni dell’ASL: 192 alloggi, 53.000 mc e 442 abitanti. L’iniziativa è della Acilia ‘91 srl, società del Gruppo Scarpellini da sempre legata al centrosinistra sin da quando, nel 2003, gli Scarpellini figuravano come primi finanziatori dei Ds della Capitale con 49mila euro – dichiara in un comunicato la LabUr – Un progetto che si trascina da 5 anni, sbloccato il 6 luglio con determinazione dirigenziale a firma di Maurizio Bianchini, direttore del Dipartimento Politiche Abitative di Roma Capitale. In meno di 8 mesi la Soprintendenza Archeologica, la Regione Lazio, l’ASL e i vari dipartimenti del Comune hanno dato via libera ad una nuova colata di cemento in uno dei punti più critici del territorio: via di Ponte Ladrone a Casal Bernocchi. Il XIII Municipio, nelle persone dell’Assessore all’Urbanistica, Renzo Pallotta, e del presidente della Commissione Urbanistica, Sergio Pannacci, ha nascosto questa ennesima speculazione edilizia, a loro nota da più di un anno, camuffata ancora una volta sotto le spoglie di ‘emergenza abitativa’”.

Nessuno cerca di frenare il progresso, ma nel rendering messo a disposizione dalla società costruttrice, di certo i nuovi palazzoni, erroneamente definiti ‘le torri di Casal Bernocchi’, nulla hanno a che vedere con le bellissime costruzioni dei torrioni medievali con merlature guelfe e ghibelline; ciò che si nota sono solo due palazzoni che svettano nel cielo senza alcuna bellezza artistica.

“Sono 5 anni che gli Scarpellini, usando Ds, Pds e Pd, portano avanti il loro progetto ‘Area Casal Bernocchi’ – continua il comunicato diffuso da Labur – Si tratta di 116.000 metri cubi di cui 63.000 già edificati e destinati ad uffici e ambulatori della ASL RM-D e ad un centro commerciale. Il complesso ospita già un edificio di circa 8.000 mq ad uso direzionale per il quale si stanno ancora ‘verificando’ proposte di locazione e/o di acquisto. Nell’area dove verranno gli alloggi erano prima state previste due torri da 20 piani ciascuna per circa 200 appartamenti residenziali. Le volumetrie sono rimaste le stesse, ma le altezze sono state ridotte. Sarà un’altra bruttura del territorio voluta dalle giunte rosso-verdi Rutelli e Veltroni, finalizzata da Alemanno”.

Alla denuncia fatta da LabUr che si occupa del perfetto equilibrio tra il paesaggio e il saper costruire, si affiancano le lamentele dei cittadini che “ringraziano per l’inutile decentramento”.


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