Marrazzo “licenzia” Battaglia

Il presidente della Regione Lazio ritira la delega all'Assessore alla Sanità
di Massimiliano Napoli - 11 Giugno 2008

Il Presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo si riappropria della delega alla Sanità del Lazio, ritirandola ad Augusto Battaglia che dal 9 giugno non è più Assessore . La motivazione ufficiale, si legge in una nota stampa "Con questa decisione, il presidente Marrazzo ha scelto di farsi carico direttamente di questo impegno per un periodo determinato, in modo da assicurare ai massimi livelli istituzionali l’esercizio diretto delle competenze della Sanità in relazione agli obiettivi di risanamento, riequilibrio e riorganizzazione dell’intero sistema sanitario regionale, in una fase decisiva del confronto con il Governo sul Piano di rientro". Una decisione motivata dall’esigenza di dare un “forte segno di discontinuità” con la passata gestione sanitaria regionale. Battaglia. di risposta, avrebbe rifiutato la delega offerta alle Politiche Sociali.

Il Presidente della Regione, in un colloquio, ha, però, ringraziato Augusto Battaglia: "per l’impegno costante e appassionato nel rinnovare la Sanità di questa Regione". I suoi sforzi – ha detto Marrazzo – hanno prodotto grandi risultati nella riduzione della spesa, nel restituire trasparenza ai conti e quindi dignità al sistema sanitario regionale. Con la lettera ricevuta dal Presidente del Consiglio dei Ministri, si è aperta una fase nuova alla quale ho ritenuto di rispondere con un’assunzione di responsabilita’, anche di fronte ai cittadini del Lazio, al massimo livello istituzionale. Considero Augusto una persona di straordinario valore umano e professionale, su cui l’amministrazione regionale potrà continuare a contare".

Parole dure sono pervenute, invece, dal capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale del Lazio, Alfredo Pallone secondo il quale "La responsabilità della fallimentare politica sanitaria non è soltanto di Battaglia, ma di tutto il governo regionale e della maggioranza di Centrosinistra".

A difesa di Battaglia si è schierato Giovanni Carapella, presidente della Commissione Lavori pubblici e casa della Regione Lazio: "Augusto Battaglia – ha dichiarato – ha assunto l’incarico di assessore alla sanità in un momento difficile e drammatico per la sanità del Lazio nel vivo dello scandalo cosiddetto di Lady ASL che ha portato all’incriminazione di pezzi forti della vecchia giunta di centro destra. Ha operato in una situazione difficile e complessa cercando di affermare una linea politica condivisa dall’intera maggioranza di centrosinistra e lo ha fatto con tenacia, coerenza e assoluta probità. Qualità queste da non sottovalutare quando si ha a che fare con il mondo della sanità del Lazio" E’ sempre legittimo da parte di un Presidente eletto con il suffragio diretto popolare cambiare in corsa gli assetti della squadra di governo che lui stesso nomina per gestire la macchina amministrativa. Non è lecito fare
di un solo singolo componente di quella squadra il capro espiatorio quando le cose non vanno. Confido che l’iniziativa di Piero Marrazzo non abbia questo sapore e sia il preludio di una più generale messa a punto della squadra di Governo regionale."
"E’ per questo che penso – ha concluso Carapella – siano dovuti i ringraziamenti sinceri ad Augusto Battaglia per il lavoro svolto, nonchè un invito a continuare nell’azione svolta dai banchi del Consiglio Regionale dove potrà far valere competenze e passione politica di cui il PD ha forte bisogno."


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