Maurizio Noris è il vincitore della XXIII Edizione del Premio Laurentum

Con una poesia in dialetto bergamasco dedicata ad Ischitella nel Gargano
Enzo Luciani - 12 Dicembre 2009

Il poeta bergamasco di Albino Maurizio Noris è il vincitore della XXIII Edizione del Premio Laurentum con una poesia in dialetto bergamasco dedicata ad Ischitella dove nel 2008 ha vinto il Premio di poesia dialettale “Ischitella-Pietro Giannone”.

E’ stato premiato a Roma da una giuria  di tutto rispetto (Corrado Calabrò, presidente dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni; i poeti Maurizio Cucchi, Davide Rondoni, Maria Luisa Spaziani; Simona Izzo; lo scrittore Raffaele La Capria; il direttore di Rai1 Mauro Mazza; la psicologa Maria Rita Parsi; il cantautore Daniele Silvestri).

Il suo presidente è Gianni Letta, sottosegretario alla presidenza del Consiglio che ha introdotto, il 9 dicembre 2009 al Teatro Valle di Roma, la cerimonia, leggendo poi i messaggi del presidente della Repubblica e del presidente del Consiglio. Letta ha poi consegnato i premi ai vincitori.

Il trionfo di un bergamasco a Roma e del dialetto bergamasco, tradizionalmente reputato rozzo, duro, ha destato sorpresa. «Ci sono state tante battute, anche sul palco – ha confessato Noris – proprio su questo fatto. Ma poi c’è stata la riprova, con la lettura pubblica del testo, fatta da me in dialetto e da un attore professionista in italiano. Pur riconoscendosi l’impraticabilità della comprensione diretta l’effetto c’è stato, eccome! Anche dal punto di vista delle sonorità, dell’intensità della comunicazione. È stato apprezzatissimo, come lo era stato ad Ischitella nel Gargano nel 2008».

Pino Insegno, conduttore della premiazione ha ammesso: «Non pensavo che il bergamasco potesse suonare così dolce».

La bella poesia vincitrice si intitola I üliv e ’l mar. «Nel settembre del 2008», ha raccontato Noris, «ho vinto il Premio “Città di Ischitella-Pietro Giannone”» il cui direttore artistico è Vincenzo Luciani e nella Giuria del Premio sono presenti personalità ben conosciute a Roma ed in ambito nazionale come il poeta Achille Serrao, i professori Rino Caputo, Giuseppe Gaetano Castorina, Cosma Siani, Dante Della Terza.
È tradizione che il vincitore dedichi una poesia ad Ischitella. La poesia è stata molto apprezzata. Forte di questi consensi l’ho inviata al Laurentum. Ha vinto. I miei familiari ed io conserviamo un ottimo ricordo del nostro soggiorno nel paese garganico nel quale mi piacerebbe tornare, magari il prossimo anno».

Maurizio Noris, nato nel 1957, vive ad Albino. È libero professionista, «formatore e promotore socioculturale soprattutto nell’ambito delle politiche per i giovani». Scrive prevalentemente in bergamasco. Nel 2001 ha pubblicato Santì (Tera Mata); nel 2008 la raccolta Dialet De Nòcc D’amùr (Ed. Cofine, Roma).

Ecco la poesia vincitrice del Premio Laurentum 2009

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I üliv e ‘l mar
(dintùregn de Ischitèla)

I gh’à ‘l püdùr
di ècc
i üliv.
I sbiasüga a bassa us
desfürtunàde stòrie de surtìda
e i sgrana
co la passiènsa lènta
del vènt,
érde noéne de rosare
sènsa sguarsègn
gne müìda.
I sènte
‘n di nòcc
presunére,
co i ghéde sbrendelàde
i trida arsèle e fadìga
sö l’oradél di roére
e ö celèst
che par ligéra biìda
l’sa fa tiòlo
sura ö mar
besénfe
che del cél
no l’è che la ferìda.
L’ par sèmper d’impruìs,
a la dé,
ol sentér di préde
e l’imbràss
ferùs
de la sgürlìda.

GLI OLIVI E IL MARE (Dintorni d’Ischitella) Hanno il pudore / dei vecchi / gli ulivi. / Biascicano a bassa voce / sfortunate storie di sorgente / e sgranano / con la pazienza lenta / del vento, / verdi novene di rosari / senza smorfia / né mossa. // Li sento / nelle notti / prigioniere, / con i ventri sbrindellati / triturano conchiglie e fatica / sull’orlo degli smottamenti / e un celeste / che par leggera bevuta / si fa ittiolo / sopra un mare / tumido / che del cielo / non è che la ferita. // Pare sempre d’improvviso, / all’alba, / il sentiero dei sassi / e l’abbraccio / ferroso / della scossa. 


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