

L’annuncio è arrivato direttamente dall’aula del Consiglio regionale, per voce del presidente Francesco Rocca
Arrivano finalmente risorse certe per la Metro C e, con esse, una boccata d’ossigeno per uno dei cantieri più delicati e strategici della Capitale.
Cinquanta milioni di euro, messi sul tavolo dalla Regione Lazio, sbloccano una fase che nelle ultime settimane era diventata terreno di scontro politico e di forte preoccupazione istituzionale.
Una svolta che arriva nel momento più sensibile: mentre a via della Pisana si discute il bilancio regionale e a poche ore dalla chiusura dei conti di Roma Capitale.
L’annuncio è arrivato direttamente dall’aula del Consiglio regionale, per voce del presidente Francesco Rocca. I fondi, ha spiegato, saranno inseriti con un emendamento all’articolo 5 della manovra finanziaria.
Un segnale che Rocca ha voluto leggere come parte di un quadro più ampio di attenzione verso Roma: dal rifinanziamento del trasporto pubblico locale all’aggiornamento del piano regionale della qualità dell’aria, che ha evitato nuovi blocchi alla circolazione.
Una notizia attesa e subito accolta con favore dal Campidoglio. Il sindaco Roberto Gualtieri ha ringraziato il presidente Rocca, il Partito Democratico e le opposizioni per il lavoro svolto in Consiglio regionale, sottolineando il valore strategico della Metro C per l’intero sistema della mobilità romana.
Ma insieme al ringraziamento è arrivato anche un monito: senza risorse adeguate da parte del Governo, ha ricordato il primo cittadino, manutenzione, servizi e qualità della vita rischiano di pagarne il prezzo.
Lo stanziamento regionale arriva dopo settimane di tensione. Nonostante l’inaugurazione delle nuove archeostazioni di Porta Metronia e Colosseo, il taglio dei 50 milioni previsto dalla legge di bilancio nazionale aveva fatto riaffiorare lo spettro di un rallentamento, se non addirittura di un blocco dei lavori. Gualtieri aveva avvertito chiaramente: senza quei fondi, il cronoprogramma delle prossime tratte sarebbe stato compromesso.
A tamponare l’emergenza era intervenuta una lettera del ministero delle Infrastrutture che autorizzava la commissaria straordinaria della linea C, Lucia Conti, a sottoscrivere l’impegno sulle risorse, consentendo la prosecuzione delle attività operative e scongiurando lo stop immediato dei cantieri. Un passaggio che aveva rassicurato il Campidoglio, ma solo in parte.
Ora, con la mossa della Regione, il quadro si fa più solido, anche se il confronto politico resta acceso. Da sinistra, Claudio Marotta, capogruppo di Sinistra Civica Ecologista alla Pisana, parla di un atto dovuto dopo i ripensamenti del Governo e del ministro Salvini, accusati di aver messo a rischio un’opera cruciale per Roma e per l’intero Lazio.
Dall’altro fronte, il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Flavio Cera rivendica la scelta come prova di una maggioranza capace di governare e investire sul futuro della Capitale.
In mezzo alle polemiche, una certezza: quei 50 milioni rappresentano oggi una garanzia concreta per la continuità della Metro C.
Un’infrastruttura che da anni incarna, nel bene e nel male, le difficoltà ma anche le ambizioni di una Roma che prova a rimettersi in movimento.
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